Riscaldamento, costi alle stelle per i residenti di Venezia: 600 euro in più a famiglia

Le stime di Adico, associazione di consumatori di Mestre: «In provincia di Venezia, se nell’inverno scorso si spendevano 1.260 euro, ora si arriverà a spenderne 1.920: 600 e 60 euro in più. Ecco il nostro decalogo per risparmiare»

Mitia Chiarin
Un termostato che regola l’accensione del riscaldamento in alcune ore del giorno
Un termostato che regola l’accensione del riscaldamento in alcune ore del giorno

Una spesa che lievita del 52 per cento in più, solo per il riscaldamento di casa. E questo conteggio, da brividi, vale solo per il mercato dell’energia per i vulnerabili. Sul libero mercato, con circa 700 aziende, e centinaia di offerte diverse, un conteggio è più difficile e quindi gli utenti stessi dovranno tenere sott’occhio le prossime bollette.

Adico, associazione dei consumatori di Mestre, stima il costo del riscaldamento, a seconda dei consumi, per la provincia di Venezia. Si va ben oltre le stime che circolano da settimane, come il più 40 per cento stimato da Facile.it. Gli esperti di Adico hanno visionato gli attuali prezzi comprensivi di imposte dell’ex mercato tutelato. «Siamo passati da una media di 1,05 euro al metro cubo agli attuali 1,60», la amara sentenza.

Le simulazioni di spesa

Le simulazioni partono dal consumo minimo (800 metri cubi) per riscaldare le abitazioni. In provincia di Venezia se nell’inverno 2025/26 si spendevano 1.260 euro ora si arriverà a spenderne 1.920 euro. Seicento e 60 euro in più, il 52 per cento.

Per il consumo massimo (1.200 metri cubi) importi identici. Per un consumo medio di 1.000 metri cubi si passa da 1.050 euro dello scorso inverno ai 1.600 euro del prossimo inverno con una differenza di 550 euro. Il conto generale porta ad una maggiore spesa media di 1.017 euro.

Solo per il gas da riscaldamento.

Un salasso che fa tremare i polsi a tante famiglie, specie quelle che devono, causa i salari bassi, battagliare per arrivare alla fine del mese. E l’Adico ammette che la stima, già preoccupante, è ottimistica.

I costi del gas da riscaldamento
I costi del gas da riscaldamento

«Il costo della materia prima, il gas naturale, a settembre 2026 era a 0,82 euro al metro cubo rispetto allo 0.30 del settembre di un anno fa», ci viene spiegato. Il costo è lievitato, quindi, del 166 per cento.

Le temperature

In aiuto possono venire le temperature e le nuove normative. In questo inizio d’autunno le temperature sono miti. Lo scorso anno nel Comune di Venezia ottobre aveva visto una media di 13,8 gradi e a gennaio si era arrivati ai 5,7 gradi. In questo ottobre le medie vanno da una minima di 12 gradi ad una massima di 21 grandi.

Ancora l’accordo padano sulle limitazioni antismog posticipa l’accensione del riscaldamento in case e aziende dal 15 ottobre al prossimo 1 novembre. Per i freddolosi, basta un maglione in più addosso.

L’impatto inflattivo

Non pesa solo il caro energia, legato alle crisi internazionali non sanate, come quella sullo stretto di Hormuz. Pesa anche l’inflazione, ricorda l’Adico, che sulla base degli studi diffusi l'8 ottobre da Istat, stima per la provincia di Venezia una spesa mensile (comprensiva di tutte le voci del paniere) che arriva a superare i 2.600 euro.

Per la casa, prodotti alimentari, trasporti, istruzione, salute, comunicazione una famiglia media se nel 2025 spendeva 2.540 euro al mese (480 solo per il carrello della spesa) nel 2026 con una inflazione al 3 per cento, arriva a spendere 2.615 euro (495 euro per il carrello della spesa).

Insomma dice l’Adico: «Stimiamo che nel 2026 la famiglia veneziana abbia speso 75 euro in più al mese rispetto al 2025, quindi 900 euro nell'arco dell'anno. Praticamente gran parte di tredicesima viene mangiata dai rincari».

Come tutelarsi

Come risparmiare. Vari i trucchi salva conto in banca. «Utilizzare le termovalvole, essenziali per regolare la temperatura dei singoli ambienti di casa. Evitare di riscaldare tutte le stanze, scegliendo solo gli ambienti in cui è necessario stare di giorno; tenere chiuse le finestre e le porte, così da non disperdere il calore accumulato».

«Utilizzare termostati avanzati, soprattutto con la funzione dell’attivazione a tempo tramite timer, così da poter riscaldare un ambiente poco prima di doverlo utilizzare; tenere la temperatura più bassa».

«Ancora, investire nell’isolamento termico della casa attraverso ristrutturazioni mirate (sostituzione infissi o il cappotto termico), magari sfruttando gli incentivi fiscali e le detrazioni dell’ecobonus; cambiare le caldaie vecchie e dispersive con quelle nuove a condensazione».

«Le bollette potrebbero raddoppiare» 

Carlo Garofolini, presidente Adico, è chiaro. «Le nostre stime sono ottimistiche perché, visto l’andamento del prezzo del gas sul mercato, temiamo che le bollette saranno anche molto più care di queste previsioni iniziali. Staremo a vedere».

«Sappiamo ora che il gas costa circa il 160% in più dell’anno passato», prosegue, «non vogliamo creare allarmismo ma invitiamo le famiglie veneziane a mettere in campo tutte le strategie possibili per affrontare il caro-riscaldamento che sarà veramente molto rilevante soprattutto se confrontato all'anno scorso quando i prezzi erano abbastanza bassi. Naturalmente per tutto questo dobbiamo ringraziare chi ha dichiarato guerra all’Iran».

Garofolini avvisa: «Attenzione, le bollette potrebbero anche raddoppiare rispetto all'anno passato.Sembra di essere dentro un tunnel senza via di uscita come si evince anche dalle recenti parole del ministro Giorgetti».

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