La Procuratoria compra il complesso delle suore a Castello: diventerà una foresteria per lavoratori

Oltre 4.100 metri quadrati complessivi, il complesso comprende vari edifici costruiti intorno alla metà del secolo scorso, utilizzati come Casa madre dell’ente religioso, con 56 camere con bagno, servizi comuni, aule e uffici, una chiesa, una scuola per l’infanzia e due giardini

Costanza Francesconi

La Procuratoria di San Marco e l’Istituto delle Suore Francescane di Cristo Re hanno raggiunto un accordo, in piena sintonia e dopo aver raccolto il parere favorevole del Patriarcato di Venezia, per la cessione alla Procuratoria della proprietà di un compendio immobiliare a Castello. 

Oltre 4.100 metri quadrati complessivi, il complesso comprende vari edifici costruiti intorno alla metà del secolo scorso, utilizzati come Casa madre dell’ente religioso, con 56 camere con bagno, servizi comuni, aule e uffici, una chiesa, una scuola per l’infanzia e due giardini. L’accordo prevede che la scuola per l’infanzia, che accoglie attualmente 32 bambini, prosegua stabilmente la propria attività con i collaboratori già in servizio, grazie alla disponibilità del Patriarcato di assumerne la gestione in continuità con l’esperienza maturata nelle altre scuole paritarie che fanno già riferimento alla Chiesa veneziana e con la supervisione di Fism-Venezia.

Sarà creato uno spazio fruibile al pubblico per custodire la memoria della venerabile suor Serafina Gregoris. Le Suore Francescane di Cristo Re, fondate a Venezia nel 1459, nell’impossibilità di dare continuità alla loro presenza in questo luogo durata oltre un secolo, sono grate alla Procuratoria e alla Diocesi per avere garantito la continuità della scuola per l’infanzia e la destinazione del complesso immobiliare a finalità di interesse generale.

La Chiesa di Venezia e la Procuratoria di San Marco ringraziano l’Istituto delle Suore Francescane di Cristo Re per il prezioso servizio fin qui reso alla comunità veneziana. Gli edifici residenziali dopo un intervento di manutenzione straordinaria saranno destinati a uso foresteria, sia per collaboratori della Procuratoria che per altri lavoratori del centro storico, in sinergia con il Patriarcato di Venezia e le sue Istituzioni formative e socio-caritative e in sintonia con le indicazioni dell’Amministrazione comunale di favorire la residenza dei lavoratori nel centro storico.

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