Stop posti a prua di notte sui vaporetti, è rivolta. Cacciari: «Divieto ridicolo»

Battelli Actv delle linee 1 e 2, anche l’ex sindaco Cacciari contro la decisione della Capitaneria. Per ragioni di sicurezza è vietato l’uso di schermi luminosi e flash in orario serale

Alberto Vitucci
Un cartello con i divieti appeso su un vaporetto Actv
Un cartello con i divieti appeso su un vaporetto Actv

Di giorno si può. La sera è «pericoloso». Così alle prime ombre del tramonto scatta la catenella. Vietato sedersi sui posti davanti nei vaporetti Actv di linea 1 e 2. Decisione che ha suscitato le proteste dei passeggeri, da sempre abituati a occupare i posti davanti alla cabina. «Ci andiamo da sempre, adesso è diventato pericoloso? ».

«Ha deciso la Capitaneria di porto con una ordinanza», allarga le braccia il pilota. Sui posti sono comparsi da pochi giorni nuovi cartelli: «Non alzarsi durante la navigazione, comprese le fasi di approdo e manovra», si legge in uno. «Vietato l’uso di schermi luminosi e flash in orario serale e notturno», l’altro. Non bastavano i cartelli? Evidentemente no. Così è arrivata la decisione drastica. Catena e divieto di accesso. Compresi i giorni in cui i battelli “scoppiano” e sono carichi di gente. Assurdo, commentano i passeggeri.

«Per un rischio ipotetico non si può impedire la navigazione. Facciano rispettare i divieti». È vero che il crescente numero di turisti a bordo complica le cose. Tutti vogliono vedere il panorama, fotografare. Ma la decisione dell’azienda, dopo l’ordinanza emessa dalla Capitaneria di porto, fa discutere. Assurdo vietare l’accesso a prua, da sempre una caratteristica dei vecchi vaporetti. Qualche decennio fa, quando arrivarono i primi senza sedili e con la cabina del pilota più grande, scattarono le prime proteste.

Nacque un piccolo “Comitato per i posti davanti”, per chiedere anche in questo caso il rispetto di una tradizione. Perché pian piano anche il trasporto pubblico si adegua al nuovo pubblico e dimentica i viaggi che da sempre allietano chi va dal Lido, o nelle isole. A sollevare il problema anche l’ex sindaco Massimo Cacciari, che di laguna e trasporti se ne intende. «Ridicolo vietare l’accesso a prua», dice. L’altra sera, altra discussione tra l’incolpevole marinaio che aveva tirato la catena con il “Divieto di accesso” e i passeggeri che volevano sedersi.

Con le critiche all’assurdo divieto c’è anche il plauso dei pendolari e dei balneari per il nuovo servizio balneare tra il Lido, Castello, le Fondamente Nuove e Sant’Alvise, affidato da Actv a ditte esterne (Venetiana e Alilaguna) con la possibilità di sedersi all’aperto e godersi una piccola crociera, invece di stare tutti stretti nei motoscafi del GiraCittà, ormai sempre più stretti per la mole di viaggiatori quotidiana, soprattutto in estate.

In Canal Grande e in bacino San Marco, intanto, la seduta davanti va a corrente alternata. Di giorno si può, al calar della sera è severamente vietata per «ragioni di sicurezza della navigazione». Intorno ai vaporetti con la prua inaccessibile intanto volteggiano taxi, Gran Turismo e ogni tipo di imbarcazione ad alta velocità. «Anche quella è questione di sicurezza», scuote la testa un pilota.

 

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