Venezia, blitz contro i borseggi: controllate 135 persone
I controlli della polizia hanno interessato 12 attività tra Mestre, Marghera, Campalto e Salzano, considerate possibili basi d'appoggio per i cosiddetti «trasfertisti». Tra le persone identificate, sette cittadini dell'Est Europa con precedenti

La Polizia di Stato ha identificato 135 persone e controllato 12 attività commerciali tra strutture ricettive e pubblici esercizi nel corso di un servizio straordinario contro i borseggi e il fenomeno dei cosiddetti «trasfertisti», svolto ieri mattina nel Veneziano.
I controlli, coordinati dalla Divisione Polizia amministrativa e di sicurezza con la collaborazione dei commissariati di San Marco, Mestre, Marghera, Chioggia e Portogruaro, hanno interessato attività a Mestre, Marghera, Campalto e Salzano, segnalate come possibili basi di appoggio per persone dedite a furti.
Un gestore di una struttura ricettiva è stato denunciato all'autorità giudiziaria per omessa o ritardata comunicazione delle generalità degli ospiti. Nei confronti di un altro albergatore sono invece in corso accertamenti amministrativi.
Tra le persone controllate figurano sette cittadini dell'Est Europa con precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Un uomo di origine nordafricana, sottoposto all'obbligo di dimora nel Comune di Caserta, è stato accompagnato negli uffici di polizia per accertamenti e successivamente segnalato all'autorità giudiziaria per inosservanza della misura.
La Divisione Anticrimine della Questura sta inoltre predisponendo provvedimenti di Dacur, che saranno adottati dal questore di Venezia, Antonio Sbordone.
L'attività rientra nei servizi di prevenzione e contrasto ai borseggi, con l'obiettivo di contrastare la presenza sul territorio di persone sospettate di essere intenzionate a commettere furti e tutelare residenti e turisti.
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