Anziana fa nascondere in casa i poliziotti: così sono stati arrestati due truffatori a Venezia

La donna ha ricevuto la telefonata di un sedicente carabiniere che avrebbe dovuto fare accertamenti su alcuni gioielli. Ha capito e si è subito rivolta alla polizia che ha atteso i due truffatori nascosta in una stanza di casa

Un uomo di origine tunisina è stato arrestato dalla polizia di Venezia per tentata truffa dopo essersi presentato a casa di una donna nella zona di Cannaregio, nel centro storico, spacciandosi per una persona “delegata” a effettuare accertamenti su alcuni gioielli in oro.

La vicenda è iniziata quando la donna ha ricevuto la telefonata di un uomo che sosteneva di essere un carabiniere. Il falso maresciallo le ha spiegato di dover svolgere accertamenti su una rapina commessa con un'auto intestata al marito e di avere la necessità di verificare se alcuni gioielli rinvenuti fossero riconducibili a quelli in possesso della signora.

La donna, intuito rapidamente che si trattava di un tentativo di truffa, ha contattato il 113 per segnalare quanto stava accadendo e chiedere aiuto. Gli operatori della squadra Volante della Questura, una volta arrivati nella sua abitazione, le hanno indicato come comportarsi e cosa dire durante le successive telefonate, con l'obiettivo di convincere i truffatori a raggiungere la casa.

I due operatori sono quindi rimasti nascosti in una stanza dell'abitazione, in attesa dell'arrivo dell'uomo.

Dopo circa due ore, il tunisino si è presentato a casa della donna, qualificandosi come soggetto “delegato” per gli accertamenti sui monili in oro. A quel punto gli operatori sono intervenuti e lo hanno arrestato per tentata truffa.

La polizia di Stato di Venezia sottolinea inoltre l'impegno nel contrasto alle truffe agli anziani, anche attraverso la campagna avviata nei mesi scorsi. L'attività di sensibilizzazione, viene evidenziato, punta a rafforzare la collaborazione tra le potenziali vittime e le Forze di polizia.

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