Uova con il contagocce subito andate a ruba

MESTRE
C’è chi ha pensato a una caccia all’uovo. Tutt’altro: temendo che le restrizioni per la zona rossa potessero scoraggiare gli acquisti, quest’anno gli ordinativi si sono fermati ai minimi, e così i supermercati si sono ritrovati sprovvisti delle uova di cioccolato persino prima di Pasqua. Alla Cadoro di via Ca’ Rossa, si contavano esattamente tre uova: uno firmato Chiara Ferragni e due rotte. Solo uova rotte (cinque, in tutto) all’Alì di via Sforza, zero al Famila di via Pertini. «Venerdì scorso ho dovuto fare il giro di quattro supermercati, per trovare le uova per i miei tre nipotini» racconta Maria Palmarini, che ha finalmente trovato il bottino nel punto Conad alle Porte di Mestre. La penuria di uova di cioccolato ha investito anche una "firma" come Caberlotto, in piazza Ferretto, a Mestre. «Noi ne vendiamo a migliaia, ma quest'anno le abbiamo terminate tutte venerdì» spiega lo storico titolare, Lorenzo Michielan. «I supermercati non hanno fatto i secondi e terzi ordini, come in passato. E, senza le conferme degli ordinativi, le uova non sono state prodotte. Ma lo stesso fenomeno ha investito anche colombe e focacce». Il risultato: un giro al supermercato che ci fa ripiombare in qualsiasi mese dell'anno, ma non certo in quello pasquale, con la totale assenza delle confezioni colorate. A incidere, sulle decisioni dei supermercati, anche smart working e didattica a distanza, che scoraggiano dall'acquistare le uova per i figli dei colleghi o per i compagni di classe dei figli. —
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