Un braciere per scaldarsi, sei intossicati
Fanno una grigliata fino a tarda sera e poi portano dentro il braciere per scaldarsi e finiscono in sei intossicati da monossido di carbonio. Di questi, 3 sono stati ricoverati all’ospedale di Chioggia e 3 in camera iperbarica all’ospedale di Padova. Questo quello che è successo nella notte tra domenica e lunedì a San Pietro di Cavarzere in località Bebbe al civico 2 in una abitazione in cui dormivano sei bengalesi, anche se alla grigliata iniziata domenica sera erano presenti una quindicina di persone.
L’allarme è scattato verso le 5.45 del mattino quando i bengalesi che occupavano l’abitazione (data in comodato d’uso da un altro bengalese, che ha stipulato un regolare contratto di affitto con una persona del posto) hanno cominciato a sentirsi male.
I bengalesi, tutti lavoratori in una cooperativa del settore agricolo, hanno avvertito nausea, dolore alla testa problemi respiratori e hanno chiamato immediatamente in aiuto chi conoscevano: il titolare del contratto di affitto della casa che è anche uno dei loro datori di lavoro. L’uomo giunto sul posto in pochissimo tempo ha capito immediatamente la gravità della situazione e ha caricato 3 degli intossicati in auto e li ha portati in ospedale a Chioggia mentre per altri tre ha chiamato in aiuto i soccorsi sanitari e cioè le ambulanze. Per tre di loro stato necessario il trasporto alla camera iperbarica all’ospedale di Padova, un trattamento necessario per eliminare il monossido dal sangue, killer silenzioso e inodore che si sviluppa dagli impianti di riscaldamento non correttamente funzionanti.
Sul posto per prestare i soccorsi sono arrivati oltre al Suem 118 anche vigili del fuoco, e carabinieri di Cavarzere che hanno cercato di capire cosa fosse successo nell’abitazione.
I pompieri una volta entrati nella casa hanno subito areato gli ambienti e hanno spalancato porte e finestre per disperdere le concentrazioni di monossido di carbonio che lì si erano concentrate. Fra le scoperte fatte da forze dell’ordine e dai pompieri ad esempio però c’è anche il fatto che la casa, oltre a non apparire per nulla come un edificio fatiscente, ma risistemata da poco, è dotata di due impianti di riscaldamento con altrettante caldaie.
Caldaie che però nell’occasione non sono state utilizzate dai bengalesi per riscaldarsi. Hanno preferito farlo invece con il braciere utilizzato dalla grigliata della sera precedente, con ogni probabilità per risparmiare denaro delle bollette e rischiando così di morire intossicati inalando il gas killer inodore.
Tutti e sei i bengalesi che sono stati ricoverati per intossicazione da monossido di carbonio alla fine sono stati dimessi dagli ospedali di Chioggia e Padova in cui erano stati ricoverati il primo mattino. Ieri pomeriggio così tutti e sei son potuti rientrare nell’abitazione.
Si tratta braccianti del comparto agricolo che lavorano in una cooperativa del settore impegnata nella zona fra Cavarzere e Chioggia. Sono decine, infatti, i braccianti che, da quanto fanno riferiscono i residenti, vivono all’interno di case coloniche abbandonate, fatiscenti o comunque solitamente non abitate e prive di spesso anche dei più elementari servizi cone luce, acqua e gas. —
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