Tutti i camping già pronti a riaprire per fine mese «Grande domanda estera»
CAVALLINO
«I camping del litorale stanno concludendo le manutenzioni e gli interventi di rinnovamento per farsi trovare pronti a ricevere i turisti già da fine aprile. Una buona partenza stagionale vale fra il 40% e il 50% del fatturato di tutto l’anno».
La richiesta di poter aprire la stagione prima della Pentecoste arriva dall’associazione di categoria Assocamping che riunisce la quasi totalità dei camping di Cavallino-Treporti, leader europea per il turismo all’aria aperta. Le strutture ricettive del litorale nord garantiscono circa 3. 500 posti di lavoro, prevalentemente ai residenti e a chi abita a Jesolo, Venezia e in tutto il Veneto orientale. I campeggi, infatti, necessitano di manutenzioni continue per la cura del verde, degli impianti di climatizzazione, delle piscine, degli esercizi pubblici ospitati all’interno. «Le richieste di informazioni e le prenotazioni non mancano», conferma Francesco Berton, «la sensazione che ci arriva dall’estero è che nel momento in cui sarà possibile viaggiare, i nostri ospiti ritorneranno a trascorrere le loro vacanze a Cavallino-Treporti, in assoluta sicurezza. «Nel 2020 la stagione si è salvata grazie all’apertura resa possibile da giugno in poi», ricostruisce Berton, «se guardiamo al calo del 40% che c’è stato, è dovuto fondamentalmente alla ritardata apertura e al fatto che le frontiere, fino a inizio giugno, erano chiuse. L’auspicio che abbiamo per questo 2021, quindi, è quello di poter iniziare ad accogliere i nostri ospiti tra fine aprile e inizio maggio. Contiamo, per quel periodo, grazie alla campagna vaccinale e alle azioni che si stanno compiendo in questo periodo, si possa continuare a viaggiare almeno all’interno dei confini europei. Questo permetterebbe di partire con una stagione quasi normale, e quindi recuperare quel gap che abbiamo avuto l’anno scorso. Soprattutto ci permette di poter garantire ai lavoratori una stagione lunga, rispetto ai pochi mesi nei quali hanno potuto essere impiegati l’anno scorso». —
Francesco Macaluso
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