Contro le truffe agli anziani la campagna informativa della polizia nei supermercati Alì

L’iniziativa presentata dal questore Antonio Sbordone e dall'amministratore delegato del gruppo Ali spa Gianni Canella: manifesti nei punti vendita e un qr code per vedere il filmato realizzato dai poliziotti per mettere in guardia dai truffatori

Mitia Chiarin
La presentazione del progetto
La presentazione del progetto

Patto di collaborazione tra la questura di Venezia e il gruppo della grande distribuzione alimentare Alì spa. Una alleanza per informare gli anziani e i loro familiari sul rischio delle truffe, spesso telefoniche, di cui finiscono vittime soprattutto persone anziane.

La collaborazione è stata presentata dal questore Antonio Sbordone e dall'amministratore delegato del gruppo Ali spa Gianni Canella. In tutti i punti vendita del gruppo alimentare nella provincia di Venezia verranno esposti manifesti che invitano a prestare la massima attenzione sul tema delle truffe.

Attraverso un qr code si può arrivare ad un filmato autoprodotto dalla stessa questura che simula un caso di truffa e permette alle persone, soprattutto agli anziani, di capire come non cadere nel tranello che purtroppo è un'esperienza che tocca molti.

Truffe agli anziani, i poliziotti-attori insegnano come difendersi

Tra tra giugno e luglio, ha spiegato il questore Sbordone, i casi sono calati di circa il 30% in città ma non si deve mai abbassare la guardia perché i truffatori sono organizzati, seguono le loro vittime per mesi prima di decidere come colpire e spesso arrivano dal sud d'Italia utilizzando i treni per mettere a segno i colpi e ripartire.

Canella numero, uno del Gruppo Alì, ha subito colto l'invito del questore di Venezia perché l’informazione è uno strumento essenziale, oltre alle indagini e alle pattuglie per fermare il fenomeno. Un reato particolarmente odioso, hanno ribadito Canella e Sbordone nel presentare la collaborazione. Nei supermercati dotati di schermi sarà proiettato direttamente il video realizzato dai poliziotti della questura di Venezia e dai colleghi in quiescenza che hanno partecipato con la loro associazione all’iniziativa.

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