Turisti dello shopping in coda, disertano il mare per l’outlet

Nuvoloso sul litorale: in tanti scartano la mattina in spiaggia e e scelgono il mega store di Noventa di Piave. Ma restano incolonnati per decine di minuti

La colonna di auto che ieri ha preferito lo shopping al mare
La colonna di auto che ieri ha preferito lo shopping al mare

 

Il mare ha perso la battaglia prima di mezzogiorno. A Jesolo e lungo il litorale del Veneziano il cielo aveva già steso la sua tovaglia grigia: pioggia a tratti, vento, nuvole basse, soprattutto verso il Veneto orientale. Gli ombrelloni sono rimasti chiusi, le borse frigo sono tornate nei bagagliai e l’esercito delle vacanze ha cambiato fronte. Via dalla sabbia, rotta su Noventa di Piave.

La colonna è comparsa questa mattina di domenica 26 luglio sulle strade d’accesso come una migrazione improvvisa. Famiglie in bermuda, coppie con il navigatore acceso, bambini ancora vestiti da spiaggia, comitive che avevano preparato creme solari e si sono ritrovate a discutere di saldi. Come lanzichenecchi in infradito, i turisti dello shopping hanno puntato l’outlet McArthur Glen di via Marco Polo: oltre 170 boutique, grandi firme, portici in stile veneziano, vetrine lucide e la promessa che anche una giornata di pioggia possa essere riscattata con una borsa, un paio di scarpe, una camicia al 40 per cento. L’assedio, però, si è fermato prima delle mura.

Centinaia di auto in coda agli ingressi, sulle rotatorie e lungo le strade periferiche. Tergicristalli a intermittenza, motori accesi, finestrini appannati. Il navigatore ripeteva «sei arrivato», ma davanti c’erano ancora due curve, tre semafori e una fila immobile. Dai video sui social si scopre come qualcuno abbia consumato il pranzo nell’abitacolo. Qualcun altro ha mandato un passeggero in avanscoperta, a piedi, per capire se esistesse davvero un parcheggio alla fine di quella processione. Nel frattempo, le radio passavano canzoni estive a un pubblico fermo sotto la pioggia, con il mare ormai alle spalle e le vetrine ancora lontane.

Nemmeno gli oltre tremila posti auto sono bastati ad assorbire l’invasione. Ogni vettura che entrava sembrava liberare una casella soltanto per consegnarla a un’altra. L’attesa è durata decine di minuti, in alcuni casi ore: bambini addormentati sui sedili posteriori, adulti impegnati a calcolare se lo sconto valesse ancora il carburante bruciato in coda.

E Noventa di Piave, poco più di settemila abitanti, si è ritrovata circondata da una popolazione supplementare. Il traffico dello outlet è tracimato nel paese, rallentando la viabilità e occupando ogni direttrice utile. Per qualche ora la geografia delle vacanze è stata rovesciata: il bagnasciuga vuoto, le corsie piene; il costume nel bagagliaio, la carta di credito in mano. Il maltempo aveva cacciato tutti dal mare. Le grandi firme li aspettavano al coperto. E la domenica d’estate si è trasformata in un assedio commerciale.

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