Taglio, tinta, manicure: si rincomincia Gli appuntamenti fissati grazie ai social

- La parrucchiera ha reagito all'aggressione
- La parrucchiera ha reagito all'aggressione

MESTRE

Quasi un mese di attesa in zona rossa e, finalmente, ieri mattina parrucchieri ed estetiste hanno potuto riaprire le loro attività. Un momento di gioia, certo, che però porta con sé amarezza e polemiche per quanto accaduto in queste ultime settimane a una categoria che si sente messa all’angolo.

«È bello riaprire, certamente, ma non possiamo far finta di nulla per quello che sta accadendo», sottolinea Sergio Gnan, referente di settore per la Cgia di Mestre. «Siamo in difficoltà, non si parla di ristori da troppo tempo, cosa che ci fa solo pensare a tutto ciò che abbiamo perso a livello economico, per la chiusura forzata dei mesi scorsi e per quest'ultima. Siamo due categorie che garantiscono benessere alle persone, che le fanno sentire meglio con sé stesse, eppure veniamo considerati in tutt'altro modo dal governo, che aveva promesso di non chiuderci, e invece lo ha fatto, nonostante tutte le norme rispettate da persone che sono professionisti di settore».

I primi clienti sono entrati ieri mattina, felici di potersi sistemare mani, capelli, piedi e servirsi dei vari trattamenti offerti da parrucchieri ed estetiste. «Siamo riusciti a ripartire, con molta calma però, non come il 18 maggio dello scorso anno», prosegue Gnan. «Perché? Per il semplice fatto che molte clienti sono anche in difficoltà economica, perché si arrangiano magari a casa propria, o perché il lavoro irregolare ha fatto il resto durante la zona rossa, con persone che lavoravano a domicilio e senza controllo. La situazione non è felice. Nei giorni di Pasqua, per cercare di riorganizzare le agende, siamo stati presenti su tutti i social, abbiamo organizzato una agenda elettronica, dove ognuno ci scriveva e veniva messo in lista per il servizio richiesto, e quindi richiamato per l’appuntamento. La gente è stanca di questa situazione. Le persone richiamate erano felici, la clientela fidelizzata sa che può contare su professionisti di fiducia. I social sono diventati in questa fase l’unico punto di riferimento per essere vicini alla clientela, per dare informazioni a loro ma anche ai colleghi. L’unico mezzo per far sentire la nostra presenza».

Tra le principali richieste delle donne ai parrucchieri, il rifare il colore ai capelli per eliminare la ricrescita, o tagli per le doppie punte. Manicure e pedicure ovviamente sul fronte delle estetiste. —



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