Salute blu e benessere al sole: ecco la sfida del Summit del mare

L’appuntamento di quest’anno tra le città della costa sarà in ottobre a Rosolina. Tra i temi del confronto: terapie naturali, sport e alimentazione, architettura

Pietro Urbani
Salute blu al centro del Summit del mare 2026
Salute blu al centro del Summit del mare 2026

Appuntamento al 9 ottobre: questa la data in cui si terrà la quinta edizione del Summit del Mare, laboratorio permanente di progettazione partecipata, frutto della collaborazione tra amministratori pubblici e imprese. L’iniziativa è promossa dalla Conferenza dei Sindaci del litorale Veneto e si terrà nel comune di Rosolina con il tema “Salute, Natura e Blue Economy: il nuovo orizzonte della Costa Veneta”.

L’intento? Offrire una visione che possa riconoscere nel litorale non solo una meta turistica, ma anche un’infrastruttura sanitaria naturale.

Salute blu

«L’obiettivo di quest’anno è un cambio di direzione ambizioso. Il summit sarà interamente incentrato sul concetto di Salute Blu, promuovendo la promozione della consapevolezza dei benefici fisici che derivano dal mare», ha spiegato il sindaco di Rosolina, Michele Grossato, in occasione della presentazione del Summit tenutasi ieri, mertedì 7 aprile, al Casinò di Venezia.

«Il mare ci dà tanto, non gli chiediamo poco» ha proseguito, «In questo modo vogliamo creare spin-off alternativi a quello dell’ombrellone e lettino».

Saranno quattro i principali argomenti in programma per il Summit, dalla sensibilizzazione della prevenzione e delle terapie naturali all’architettura e l’urbanistica del benessere, passando per lo sport e l’alimentazione.

Il confronto tra città del litorale

Nell’appuntamento di ottobre i comuni di Venezia, Eraclea, Porto Viro, Chioggia, Porto Tolle, Jesolo, Caorle e San Michele al Tagliamento organizzeranno un tavolo a testa in cui gli esponenti della pubblica amministrazione si impegneranno a confrontarsi con le altre realtà locali per trovare un nodo comune per contribuire allo sforzo di rendere la Costa Veneta il principale distretto del benessere del Mediterraneo.

«Quella del Summit è diventata una bellissima consuetudine», ha ricordato l’assessore al Bilancio e Società Partecipate del Comune di Venezia, Michele Zuin, «Siamo contenti di poter prendere parte a questa iniziativa, un vero e proprio gioco di squadra tra i comuni dotati di un litorale».

L’importanza di fare rete

Proprio sul concetto di “gioco di squadra” si è affermato l’assessore al Turismo della Regione Veneto, Luca Pavanetto. «È molto importante fare rete. Lo dice il fatto che ci sono comuni sono riusciti a crescere più velocemente degli altri», ha spiegato, sottolineando come solo 20 località producano l’84% di 74 milioni di euro che entrano ogni anno nelle casse della Regione grazie al turismo. «Ci sono alternative valide nell’entroterra, fondamentali per sviluppare interscambi».

Il tutto nel segno della sostenibilità, come ricordato da Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e presidente della conferenza dei sindaci: «Il litorale può essere in grado di rispondere ai bisogni sociali ed economici, ma la crescita in questo ultimo caso deve andare di pari passo con la cura della persona e del territorio». —

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