Stretta in via Piave Multati anche due hotel Un arresto per droga

Travati in un albergo alimenti mal conservati e non tracciati Nell’altro c’erano troppi posti letto rispetto a quelli autorizzati

Nel cosidetto quartiere Piave i fenomeni di illegalità non mancano. Dallo spaccio al sovraffollamento di certi hotel dove se i controlli diventano ancora più approfonditi si trova pure del cibo conservato in maniera non conforme alla legge. Questo il bilancio degli ultimi controlli da parte degli agenti dei commissariato di Mestre; un arresto per spaccio, una decina di persone fermate e multe agli hotel Cortina e Giovannina, il primo per alimenti mal conservati e sovrannumero di ospiti, l’altro solo per i troppi clienti.

Gli uomini del commissariato di Mestre sono scesi di nuovo in strada sul fronte del contrasto ai fenomeni dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti in terraferma. Gli agenti hanno compiuto il primo controllo su una persona sospetta in via Cappuccina nei pressi della stazione. I poliziotti, avendo subito riconosciuto l’uomo, noto spacciatore, lo hanno identificato ed hanno eseguito un controllo molto approfondito, per il sospetto che fosse destinatario di un provvedimento restrittivo. Dai controlli è emerso che sull’uomo, un tunisino del 45 anni, c’erano vari precedenti. Il tunisino ha cercato di scappare per evitare il controllo. Deve, infatti, scontare una pena di un anno e 4 mesi per spaccio. Nella circostanza gli agenti hanno anche rinvenuto nei pressi del luogo dell’arresto una bustina che conteneva circa 2 grammi di eroina.

Nei giorni scorsi, invece, sono stati eseguiti controlli nelle attività commerciali della zona che hanno visto impegnati anche i vigili del fuoco, il Nucleo di Polizia Tributaria della polizia locale, l’Ispettorato del Lavoro e l’Usl 3.

Sono stati controllati due hotel in zona stazione. A seguito delle verifiche sono state riscontrate alcune irregolarità e sono state elevate sanzioni per circa 6 mila euro. All’interno di uno dei due hotel, a causa della mancanza della tracciabilità delle merci, del cattivo stato di conservazione e dell’assenza di etichette, sono anche stati sequestrati 17 chili di alimenti. I gestori di entrambi gli hotel, a causa del sovrannumero dei posti letto rispetto a quelli autorizzati, sono stati altresì diffidati a mettersi in regola. —

Carlo Mion

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