Spinea, scuolabus salta la fermata: bimbi costretti ad andare a piedi

Genitori infuriati: «È già il terzo giorno che succede». L’azienda: «Autista nuovo, non capiterà più»

Massimo Tonizzo
Bus salta la fermata
Bus salta la fermata

Non solo a Vodo di Cadore. Anche a Spinea gli studenti vengono lasciati a piedi dai mezzi pubblici che dovrebbero portarli a scuola. Certo, non ci sarà stata la neve ma, ieri, la pioggia a dirotto sì. E, soprattutto non si tratterebbe di un caso isolato: sono almeno tre gli episodi in cui una decina di alunni sono stati lasciati in mezzo alla strada dal bus che non si è fermato alla piazzola.

A segnalare il caso alla ditta di trasporti (Actv, ma il servizio è stato dato in appalto a La Linea) e al comune di Spinea è stato un gruppo di mamme che, dopo aver pensato a una dimenticanza il primo giorno, al terzo mancato passaggio hanno ovviamente deciso di agire. «La fermata è quella di via Prati», spiega Elisa, mamma di un bambino che frequenta la scuola Ungaretti. «Negli ultimi giorni, non tutte le mattine per fortuna, il giracittà che dovrebbe raccogliere gli alunni delle scuole alle 7, 36 non è passato, lasciando i ragazzi ad aspettare invano. Oggi (ieri) oltretutto diluviava e la soluzione è stata quella o di andare a scuola a piedi con la pioggia e in mezzo al traffico, o di avvertire quei pochi genitori disponibili e fare un “servizio taxi” alternativo dell’ultimo momento».

I genitori hanno dunque scritto a Actv e l’azienda li ha reindirizzati a La Linea, spiegando però di non aver avuto alcuna segnalazione di disservizio. «Abbiamo pensato», continua Elisa, «che la fermata fosse stata sospesa per qualche motivo, anche se a noi in quartiere non era arrivata nessuna segnalazione a tal proposito, perché era già accaduto alla fine dello scorso anno scolastico con i lavori sulla rotonda, ma questo ci è stato negato da Actv, quindi non ci è rimasto altro, visto che La Linea non ci forniva risposte, che chiedere l’intervento degli assessori del Comune».

Anche perché, poi, il mancato passaggio alla fermata ha avuto, a quanto dicono gli altri genitori, ripercussioni sul resto del tragitto. «A Crea”», aggiunge un altro genitore, «Il bus dovrebbe passare alle 7.43. Negli ultimi gironi invece è transitato alle 7.38. Cinque minuti non sono tanti, ma possono mettere in difficoltà i ritmi delle famiglie». La segnalazione dei genitori ieri è arrivata in Comune, e l’assessore ai Lavori pubblici, Viabilità e Trasporti Sonia Martignon si è messa in contatto con La Linea per avere spiegazioni. «Mi hanno detto che non era arrivata nemmeno a loro alcuna segnalazione», spiega l’assessore. «Poi, invece, hanno ammesso che si è trattato di un errore umano. Il conducente, da quanto mi riferiscono, assunto da poco, non conosceva bene la tratta in questione e ha semplicemente sbagliato giro le tre volte che gli è capitato in turno quel percorso. È stato già avvertito dell’errore e dalla prossima volta che sarà in turno non dovrebbero esserci più problemi».

Sbaglio “continuativo” dell’autista, dunque, ma questo non soddisfa in pieno i genitori, anzi forse li fa arrabbiare ancora di più. «Non è concepibile che chi lavora non sappia dove andare e che chi assegna il lavoro non controlli. Purtroppo a Spinea è come se gli autisti non conoscessero nel dettaglio le fermate. Capita troppo spesso di prenotarle ma di dover comunque chiamare a voce l’autista dopo aver oltrepassato la fermata». —

 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia