Solvay vuole chiudere un’altra linea di produzione
MARGHERA. La multinazionale Solvay ha deciso di chiudere definitivamente anche l’impianto «Bollate» a causa della concorrenza dei Paesi emergenti, a cominciare dalla Cina. A rischio sono 19 dei 73 posti di lavoro rimast inell’azienda insediata al Petrolchimico. La preoccupante notizia è stata data pochi giorn ifa dall’azienda alla Rsu e alle segreterie provinciali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem. I sindacalisti hanno risposto chiedendo un incontro urgente con la dirigenza del gruppo Solvay che accusano di «cattiva gestione».
I rappresentanti dei lavoratori si rifiutano di affrontare, di nuovo, la richiesta di eventuali esuberi e ribattono che la società faccia investimenti mirati almeno sull’impianto che non desta problemi, quello dell’acido fluoridrico. L’impianto, che prendeva il nome da Bollate (la città in provincia di Milano che ospita la sede Solvay) era stato riavviato l’anno scorso, dopo essere rimasto fermo per tre anni. Il riavvio, costato non poco all’azienda, aveva permesso di mettere da parte il problema di 19 esuberi, questione che oggi rischia di tornare drammaticamente d’attualità. (mi.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








