Si uccide a 18 anni per la depressione

MIRANO. Assalito dal buio terribile che oscura tutto, anche le prospettive di una vita ancora tutta da giocare. Così un giovane di appena 18 anni, residente in una frazione di Mirano, ha deciso di...
Mirano (VE):.Esterno nuovo padiglione ospedale di Mirano..23/10/00 (c) Light Image Studio..Morsego.
Mirano (VE):.Esterno nuovo padiglione ospedale di Mirano..23/10/00 (c) Light Image Studio..Morsego.

MIRANO. Assalito dal buio terribile che oscura tutto, anche le prospettive di una vita ancora tutta da giocare. Così un giovane di appena 18 anni, residente in una frazione di Mirano, ha deciso di farla finita: lunedì, poco prima dell’ora di cena, si è procurato una corda, è andato in cucina e si è impiccato. Ad accorgersene poco dopo è stata la madre del giovane, che entrata nella stanza, di fronte a una scena terrificante, ha urlato, dando l’allarme e avendo però anche la prontezza di avventarsi sul corpo del povero figlio e sostenerlo per cercare di ridargli respiro. In suo soccorso è arrivato anche lo zio, che abita a fianco: il ragazzo, steso subito a terra, era ancora vivo. Immediata e disperata la corsa dell’ambulanza all’ospedale di Mirano, dove il diciottenne è arrivato in condizioni gravissime. Poteva essere la cronaca di un destino strappato alla morte. Dopo tre giorni di agonia però il diciottenne ha smesso di lottare: è morto in Rianimazione a Mirano, mentre fuori decine di compagni di classe facevano il tifo per lui, dandosi il cambio da ore. «Ci speravamo tutti, la notizia che era morto è stata una mazzata», racconta in lacrime una ragazza. Il giovane frequentava gli istituti superiori di via Matteotti a Mirano. La notizia si è sparsa subito all’interno della cittadella scolastica e nei social network frequentati dai giovani. Alla base del tragico gesto ci sarebbero motivi personali non riconducibili né a questioni sentimentali né al percorso di studio: il ragazzo infatti a scuola andava molto bene. Chiusa in un doloroso riserbo la famiglia, a cui però non mancano in queste ore attestati di solidarietà da molti conoscenti del paese dove la famiglia vive e da Mirano, dove il ragazzo frequentava la scuola e aveva molti amici.(f.d.g.)

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