Palazzo di otto piani a San Donà: 200 firme contro il progetto Shark
Il piano di Green Invest per un edificio di otto piani in vicolo Nuovo divide San Donà: i residenti chiedono di dimezzarlo, mentre i proponenti offrono la riqualificazione dell’area in centro

Palazzo in vicolo Nuovo a San Donà, la partita è aperta. Mentre si accende la discussione sul progetto di Shark, edificio di otto piani della società Green Invest, i proponenti lanciano la riqualificazione contestuale della strada che si collegherà al corso pedonale Trentin.
Un beneficio pubblico che prevede un lastricato e l’arredo urbano lungo un vicolo dimenticato e nel degrado. Intanto, i residenti hanno raccolto oltre 200 firme contro il progetto chiedendo sia almeno ridimensionato e dimezzato nei piani. Una protesta che ha avuto il sostegno del consigliere di maggioranza Alberto Schibuola, passato con Futuro Nazionale di Vannacci, che denuncia la cementificazione della città.
Per ora il progetto è di otto piani, ma il confronto è appena iniziato. Previsti due posti auto per appartamento nell'area alle spalle di villa de Faveri, a metà del vicolo che è centralissimo. I residenti hanno costituito il comitato, raccolte le firme e organizzato un gazebo in centro davanti al duomo per contestare il progetto e le costruzioni previste in città.
L'alternativa agli otto piani sarebbe una palazzina dimezzata, ma in questo caso non sarebbero più garantiti i due posti auto e verrebbero realizzati probabilmente più appartamenti e di dimensioni ridotte.
La società Green Invest non si è esposta sui dettagli del progetto in questo momento delicato. Anche il sindaco, Alberto Teso, finora è parso interessato all'intervento soprattutto per la riqualificazione di vicolo Nuovo che sarà diretta conseguenza.
Ma in consiglio potrebbe arrivare il voto contrario di Schibuola, quasi certo, e qualche astensione in maggioranza. Per questo l'iter è stato finora top secret e la raccolta di firme ha creato una certa tensione.
«Gli interventi promossi finora», spiega Francesco Brussolo, immobiliarista titolare dell’agenzia La Veneta Immobiliare «hanno riguardato prevalentemente la demolizione di edifici vetusti e abbandonati, spesso diventati nel tempo luoghi di degrado, insicurezza e incuria. Il progetto Shark si inserisce pienamente in questa visione. Non rappresenta semplicemente una nuova costruzione, ma un intervento che contribuirà a restituire valore a una zona centrale per lungo tempo segnata da criticità. A questo si aggiunge un elemento di grande importanza: la riqualificazione di Vicolo Nuovo, con la realizzazione di una pavimentazione in porfido in continuità con Corso Silvio Trentin, che andrà a migliorare concretamente la qualità dello spazio urbano».
«È importante sottolineare anche il ruolo degli investitori», conclude, «come la società Green Invest della famiglia Maser, i quali hanno scelto di credere e investire nel centro di San Donà e contribuire a una visione di sviluppo che guarda al futuro».
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