Gestione dei rifiuti, stretta su b&b e affittacamere: controlli e multe per 14 mila euro

Gli ispettori di Veritas al lavoro giorno e notte per verificare il corretto conferimento dell’immondizia tra Venezia e Mestre: 46 multe e 51 segnalazioni in dieci giorni. L’assessora Zaccariotto: «Intransigenti con chi non rispetta le regole»

Mitia Chiarin
Rifiuti lasciati in campo S. Fosca a Venezia
Rifiuti lasciati in campo S. Fosca a Venezia

Pugno duro degli ispettori ambientali di Veritas nei confronti di affittacamere e B&b presenti in città, per la errata gestione dei rifiuti prodotti dai turisti della città storica e della terraferma. Controlli, eseguiti giorno e notte, per un totale di 626 ispezioni eseguite negli ultimi dieci giorni.

Il risultato: 46 multe e 51 verifiche sulla regolarità della posizione Tari, la tassa sui rifiuti in vigore in città. Le sanzioni partono tutte da un minimo di 300 euro che possono lievitare se si imputa anche il costo della rimozione e i ripristini. In questa fase, le multe valgono quasi 14 mila euro.

Le verifiche sulla regolarità del pagamento della Tari proseguono ora con i controlli dell’azienda sul corretto pagamento della imposta come attività ricettive extralberghiere. Di sicuro, spiegano da Veritas, i controlli proseguiranno nelle prossime settimane. E cominceranno ad «essere contestate le sanzioni anche ai proprietari di strutture turistiche che non forniscono ai propri ospiti corrette informazioni sul conferimento dei rifiuti».

I risultati

In particolare, a Venezia, sono stati fatti 58 controlli (33 a utenze domestiche e 25 commerciali): 4 a Murano, 12 a Cannaregio, 9 a Castello, 8 a Dorsoduro, 3 alla Giudecca, 9 a San Marco, 4 a San Polo, 8 a Santa Croce e uno a Sant’Elena. Le contravvenzioni sono state 7 e hanno interessato 4 utenze domestiche e 3 non domestiche. Sette i controlli sulla Tari.

Nella terraferma mestrina numeri più importanti: le ispezioni sono state 568 (481 a utenze domestiche e 87 commerciali): 95 nel territorio della Municipalità di Chirignago, 74 a Favaro, 156 a Marghera e 243 a Mestre centro. Alla fine, sono stati fatti 33 verbali a utenze domestiche e 6 a non domestiche.

I diversi casi

In terraferma la maggior parte di sanzioni ha riguardato la pratica, decisamente diffusa, dell’abbandono di rifiuti, spesso anche ingombranti. In centro storico, invece, le sanzioni hanno interessato turisti che hanno conferito male i rifiuti o mal informati dai gestori: dal sacchetto dell’immondizia lasciato all’ingresso o conferito nei vari cestini dei rifiuti presenti in calli e sestieri, che non sono cassonetti per la differenziata.

Denunce penali

In qualche caso, oltre agli ispettori ambientali, sono intervenuti i vigili urbani che hanno anche provveduto a denunce penali per trasporto rifiuti senza autorizzazione. Gli ispettori e i vigili hanno lavorato in squadre, giorno e notte, concentrandosi soprattutto sugli appartamenti in affitto turistico e sui b&b di Venezia.

Numeroso materiale è stato acquisito e servirà per risalire agli autori di altri abbandoni, non scoperti in flagranza. Il messaggio a cittadini, turisti, gestori di attività è di rispettare le indicazioni sul conferimento corretto dei rifiuti. Le informazioni da anni vengono stampate in più lingue e ci sono anche i magneti informativi da mettere sui frigo.

Stretta, parla la Zaccariotto

I controlli si inseriscono in una generale stretta su sicurezza, decoro e rispetto delle regole. Controlli sui plateatici dei locali, a San Marco avviato l’iter per chiudere attività che vendevano merce non autorizzata. Idem in terraferma.

Lo ricorda la vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana, Francesca Zaccariotto. «Stanziati 260 mila euro per ampliare la rete comunale di videosorveglianza, anche a tutela della sicurezza urbana, e a breve entreranno in funzione nuove postazioni mobili per il monitoraggio ambientale, che potranno essere collocate nelle aree più problematiche indicate dalla Polizia Locale. Chi rispetta le regole sappia che ci avrà dalla sua parte. Chi sceglie di agire al di fuori di esse, invece, sia consapevole che la nostra linea sarà di assoluta fermezza», conclude.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia