Una lettera dal passato del pescatore disperso: «È un segno del destino»

Andrea Rossi è scomparso durante una battuta ai branzini l’8 dicembre al largo di Punta Sabbioni. La famiglia, che ora ha trovato un suo scritto datato 2012, non si dà pace: «Aiutateci a ritrovare il suo corpo»

Giovanni Cagnassi
Andrea Rossi, pescatore disperso
Andrea Rossi, pescatore disperso

Una lettera consunta dal tempo, la carta sgualcita. È del 2012, mai trovata prima d’ora, quando è spuntata improvvisamente nel magazzino di casa della famiglia Rossi di Punta Sabbioni.

Michael Rossi, figlio del pescatore 57enne Andrea Rossi, scomparso dal 18 dicembre scorso, quando era salpato da Punta Sabbioni per andare come di consueto a pescare branzini, non si dà pace da allora.

Il padre risulta ancora scomparso, le ricerche ormai sospese da settimane, senza trovare nemmeno un indizio, un capo di abbigliamento, un documento. Ma l'altra sera, mentre Michael stava sistemando il magazzino di casa, ha trovato quella lettera del papà che pare essere un segno del destino.

Un segno lo è per Michael, per la mamma Alessandra e la sorella Veronica che da quella notte, quando Andrea non è rientrato più a casa, inghiottito tra mare e laguna, stanno vivendo un infinito dramma familiare.

La piccola barca rovesciata, probabilmente da un' onda anomala, è tutto ciò che resta alla moglie e i due figli.

«Fatalità la lettera è stata trovata nel magazzino proprio da me», spiega Michael, «quando l’altra notte stavo sistemando mobili e oggetti assiepati. Una coincidenza o un segno del destino che non si capisce. Sentiamo la sua presenza, è come se volesse dirci qualcosa. Era una lettera del 2012, dove scriveva a mia mamma che io dovevo sistemare il magazzino. E non l’avevamo mai vista».

«Chiediamo aiuto», prosegue distrutto il figlio, «le ricerche si sono fermate e noi non abbiamo un feretro davanti al quale pregare e piangere la nostra disperazione. La lettera è un segno spirituale di mio papà, noi ci crediamo. È vicino a noi in questo momento, come mai prima d’ora».

La famiglia ha anche diffuso un IBAN per chi volesse aiutarli: IT97S0760102000001079041107. Dal giorno della scomparsa, Michael, capitano a bordo di un lancione per i viaggi verso Venezia, non ha più lavorato perché non riesce a prendere il mare dalla scomparsa del padre. Mamma è a casa, Veronica lavora saltuariamente e soffre. La famiglia ha perso il suo punto di riferimento e ha anche invocato l’aiuto del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, nei momenti di disperazione, dopo aver ringraziato la sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, per il supporto.

Michael ha chiesto a chiunque un aiuto nelle ricerche, agli appassionati di immersioni, a chi passeggia in spiaggia. Basterebbe trovare un oggetto che apparteneva al papà per ritrovare la speranza che si sta spegnendo.

Adesso una lettera che arriva dal passato, un segno che deve essere interpretato. Per chi soffre è l’appiglio che Andrea Rossi quella notte non ha purtroppo trovato.

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