Pronti due milioni per le scuole colpite dall’alta marea

Non solo turismo e cultura. Venezia ha tutte le carte per essere famosa nel mondo anche per la qualità della ricerca. È questo il messaggio del ministro del Miur Lorenzo Fioramonti in visita all’isola di San Servolo, sede della Venice International University. Qui il ministro ha incontrato i rettori delle università venete e i dirigenti veneziani colpiti dall’acqua granda, presente anche l’assessore Venturini, ma ha anche parlato di autonomia, scuola, futuro della ricerca e della città lagunare. «Con i rettori abbiamo affrontato il tema di come Venezia potrebbe diventare un centro di formazione di altissimo livello a carattere internazionale, ha detto il ministro, facendo riferimento al modello della Viu che già unisce 20 università di tutto il mondo, «La città, come abbiamo anche convenuto con l’amministrazione comunale, ha già una grande capacità attrattiva da un punto di vista turistico e culturale, ma potrebbe diventare un grande centro della ricerca internazionale». Per farlo si è parlato di come valorizzare quello che già c’è da un punto di vista internazionale, della necessità di collegare sempre di più il mondo accademico a quello delle imprese e di come istituire un sistema premiale e di valutazione della ricerca diverso e successivamente anche un sistema di finanziamento diverso.
«Venezia è tra i modelli su cui stiamo lavorando, oltre alla rete di università della Toscana e Taranto», ha spiegato il ministro, «Quando parliamo di università intendiamo anche le Accademie di Belle Arti e i Conservatori». Fioramonti ha anche ricordato la vicinanza del Miur alle istituzioni che hanno subito danni dopo l’acqua granda di 187 centimetri del 12 novembre scorso, ribadendo che sono stati dati finanziamenti per l’emergenza e che, una volta verificati i danni nel dettaglio, ci sarà un ulteriore aiuto. Intanto i primi soldi (due milioni abbondanti) a sostegno delle scuole dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, come annunciato ieri nell’incontro con i dirigenti di Venezia e del Veneziano. Il Barbarigo (alberghiero) per esempio ha stimato 400mila euro di danni tra cucine e sale bar distrutti, mentre il Vendramin Corner 300mila ai laboratori.
Fino a quando laboratori e attrezzature non saranno ricomprati tutta l’attività didattica è bloccata. La somma verrà data interamente all’istituto Spallanzani che dovrà poi suddividerli tra le scuole a seconda delle necessità.
Il ministro ha ricordato che sono stati approvati alcuni emendamenti in sede di legge di bilancio come quello sulla semplificazione di procedure nell’edilizia scolastica e una norma per lo sblocco di alcuni interventi per la costruzione di scuole innovative con le risorse Inail: «Venezia ha chiesto dei soldi per l’emergenza scolastica e 5,2 milioni verranno approvati in legge di bilancio». Fioramonti, a proposito della questione autonomia del Veneto, ha detto che non è per una “scuola regionalizzata». Il ministro inoltre ha ricordato che nel decreto scuola, varato alla Camera e ora al vaglio al Senato, i docenti che vincono il posto dovranno stare in quella sede per almeno cinque anni.
«Mi convince il percorso del ministro Boccia, vedremo quando sarà presentata la proposta», ha concluso, «È fondamentale avere i lep (livelli essenziali di prestazione) perché se il diritto allo studio è una cosa vera dobbiamo stabilire che ci siano dei livelli essenziali in tutte le regioni». —
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