Primo colpo di ruspa per la nuova sede di Acqua Risorgive
NOALE. Il primo colpo di ruspa è arrivato ieri mattina, l’ultimo si spera possa essere entro un triennio, quando Acque Risorgive conta di prendere possesso della futura sede di via Rossi.
Dopo le polemiche in Consiglio nei mesi scorsi e duri confronti tra maggioranza e opposizione, sono iniziati i lavori all’ex consorzio agrario per ospitare una settantina di dipendenti, ora presenti tra Mirano e Mestre. «È forse il progetto più significativo dell’intero mandato» spiega il presidente Francesco Cazzaro «nato dall’esigenza di dare risposta alle varie necessità gestionali dell’ente. La scelta di Noale è frutto di un’idea condivisa con il Comune, proprietario dell’area, per realizzare un intervento di qualità architettonica recuperando una superficie esistente per limitare il consumo di suolo e portando la nostra sede in una posizione centrale».
Sui tempi, Cazzaro si sbilancia: «Ci auguriamo di riuscire a entrare entro la fine del 2022». La ditta B&B di Ballan&C. di Campodarsego è stata incaricata a demolire i vecchi immobili e l’operazione durerà un paio di mesi, sino a metà febbraio. Poi s’inizierà con il cantiere vero e proprio; Acque Risorgive farà una sala polifunzionale da 200 posti a sedere a uso di entrambi i soggetti. Il Comune si farà carico, di costruire la biblioteca nell’edificio Carraro, sempre su via Rossi, e una passerella carrabile di collegamento con il parcheggio dei Mercati Nuovi. Qui, l’intesa prevede pure la concessione da parte del municipio all’uso di due aree a parcheggio: una coperta di circa 20 posti per i veicoli di servizio del consorzio e uno spazio per 70 vetture da usare, solo in orario d’ufficio, per i dipendenti.
«Abbiamo mosso» osserva la sindaca Patrizia Andreotti «i primi passi di un percorso ancora lungo ma senz’altro storico per la città e tutti i noalesi che attendono da decenni la riqualificazione della zona vitale e di grande valore. Oltre a riportare da noi un ente sovracomunale di grande importanza, gettiamo le basi per la nuova biblioteca, una moderna sala convegni e area verde». —
A.Rag.
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