Preso il rapinatore dell'Oro Trade
I carabinieri fermano Fulvio Passananti, 49 anni, residente a Noale

L’arrestato Flavio Passananti e sotto i due telefonini e il taglierino sequestrati al rapinatore
CHIRIGNAGO.
I carabinieri conoscono bene Fulvio Passananti, 49 anni, residente a Noale. Tanto che poche ore dopo la rapina all'«Oro Trade» di via Miranese si sono presentati a casa sua. Tanti gli indizi a dire che era lui il bandito scappato con 1.200 euro. Ma la flagranza era trascorsa e il pm ha preferito chiedere per lui un'ordinanza che i militari hanno eseguito lunedì sera.
La rapina è stata messa a segno il 19 gennaio verso le 10.30. Il bandito solitario prima era entrato nel negozio che compra e vende oro per cercare di piazzare un braccialetto che forse non era nemmeno prezioso. Poco dopo era rientrato mostrando altri gioielli. Mentre la commessa stava controllando la merce lui è saltato dall'altra parte del bancone, ha gettato a terra la donna e le ha puntato in faccia un taglierino ordinandole di consegnare i soldi della cassaforte, circa 1200 euro. Poi ha chiuso la commessa in uno sgabuzzino, le ha intimato di non chiedere aiuto e infine è scappato. Pochi minuti dopo la commessa ha chiamato i carabinieri, descrivendo il bandito molto bene perché l'aveva visto in viso in quanto l'uomo aveva agito a volto solo parzialmente coperto. Mostrate alcune foto, la donna ha indicato con buona precisione un pregiudicato, Fulvio Passananti, residente nella zona di Noale e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, estorsione e droga. Si tratta di un campano da tempo residente nella nostra zona e conosciuto dai militari. Quando i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia diretta dal capitano Salvino Macli sono arrivati a casa sua, lui era tranquillo. Sicuri che si trattasse del rapinatore solitario hanno perquisito la casa per bene. I sospetti hanno trovato una conferma nel ritrovamento del cappotto che indossava il bandito al momento del colpo e il taglierino usato dallo stesso. Dei soldi nessuna traccia. A quel punto i militari hanno portato in caserma l'uomo, intenzionati a porlo in stato di fermo visti gli elementi trovati a suo carico. Il pm che procedeva però ha preferito non arrestarlo subito ma chiedere al gip un'ordinanza in carcere. Secondo il magistrato, infatti, era trascorsa la flagranza. In pochi giorni ha chiesto e ottenuto la misura cautelare. L'uomo è sospettato di altri colpi sempre messi a segno da un bandito armato di taglierino. Gli investigatori non escludono che possa avere agito assieme ad un complice.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia
Leggi anche
Video








