Poste vuole chiudere l’ufficio della Cita Residenti in rivolta

Residenti della Cita e rappresentanti politici della Municipalità si uniscono nella battaglia per scongiurare l’annunciata chiusura dell’ufficio postale della Cita, uno di quelli che, nell’ottica della chiusura decisa da Poste Italiane degli uffici considerati periferici, rischia in poco tempo di serrare i battenti. La decisione di Poste Italiane di voler chiudere l’ufficio alla Cita in via Longhena ha suscitato la rabbia ed il malcontento dei residenti, sopratutto degli anziani, numero in crescita del quartiere, che si troverebbero come prima conseguenza a dover affrontare percorsi più lunghi, maggiori code e un cambiamento dei propri libretti di pensione per le conseguenze del cambio che li indirizzerebbe, come punti più vicini, in piazzale Tommaseo o in via Pasini a Catene.

Ora ai residenti si unisce anche la parte politica, con la rappresentanza un Municipalità della Lega, che ha deciso di organizzare una raccolta firme in quartiere, prevista per questo ed il prossimo weekend, con due gazebo, uno in Piazza Mercato, e uno in Viale Antonio Paolucci, per chiedere ai dirigenti di ripensarci. «Questa decisione», spiega il consigliere del carroccio Andrea Pegoraro, «È sbagliata, perché rischia di creare problemi per i residenti. Noi presenteremo anche una mozione in consiglio di municipalità per dire no alla chiusura dell’ufficio». —

Massimo Tonizzo

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