Ponte di Calatrava, ecco i primi gradini con il nuovo materiale
Posizionate due lastre realizzate con un composto di cemento e fibre, il test proseguirà fino a settembre». L’assessore Zaccariotto: «Poi sarà modificato tutto il ponte»
Il ponte di Calatrava entra in un nuovo capitolo della sua lunga e travagliata storia. Martedì 19 maggio, lato ferrovia, sono stati installati i primi due gradini realizzati con il nuovo e sperimentale materiale. Si tratta di un composto di cemento e fibre, non facile da reperire sul mercato e che ha superato la concorrenza della trachite per cui servirebbero delle costose vasche in acciaio, destinato a rimpiazzare integralmente le lastre in vetro nel caso in cui la sperimentazione che durerà fino a settembre dovesse andare a buon fine.
Le operazioni di posizionamento dei due nuovi gradini sono durate a lungo e sono state supervisionate dall’assessore ai lavori pubblici, Francesca Zaccariotto: «Ora vorremmo provare questo materiale in tutte le condizioni atmosferiche. Questa è la stagione ideale anche per il continuo calpestio a cui è sottoposto il materiale. Misureremo tutte queste variabili per vedere se funziona o no. Nel primo caso, verrà fatto progetto ad hoc con questo nuovo materiale per la quantificazione esatta dei costi».
Costato oltre 11 milioni di euro, il Comune negli ultimi anni ha stanziato 1,8 milioni per la sostituzione dei gradini.
Sempre martedì, l’assessore Zaccariotto è andata in sopralluogo alle Fondamente Nuove, a Cannaregio nei cantieri interessati dal rifacimento della pavimentazione e dalla sostituzione dei masegni: «I masegni sono il materiale di cui è fatta la nostra città, nessuno si sogna di buttarli via. I masegni che potevano essere recuperati, lo sono stati. Ovviamente quando mettiamo dei masegni nuovi, posizionati sempre a scacchiera e mai tutti vicini, c’è una differenza dettata dalla colorazione e consumo rispetto ai vecchi masegni, è necessario che passi del tempo e che agiscano gli agenti atmosferici e il calpestio dei passanti. È quanto avvenuto nelle fondamenta del rio di Cannaregio, dove la differenza ormai non si vede più».
In questi anni, il Comune ha stanziato complessivamente 11 milioni per il rifacimento delle fondamente Cannaregio e Venier Savorgnan, con il sollevamento e il riposizionamento di masegni in 5.600 metri quadri. Alle Fondamente Nuove, i lavori di consolidamento delle rive sono costati 2,4 milioni e hanno portato, oltre che al restauro del ponte dei Mendicanti e di ponte della Cavana Ospedale, anche al recupero della pavimentazione per 700 metri quadri.
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