Peschereccio con fondi non dovuti Va a processo

CHIOGGIA. Avrebbe chiesto dei finanziamenti per riuscire a costruire un nuovo peschereccio, a patto di rottamare il vecchio mezzo e di rispettare le dimensioni previste. Solo che per ottenere quei soldi, avrebbe presentato documenti falsi. È per questo che Mario Tiozzo, detto “Pagio”, 65 anni, è stato rinviato a giudizio. Su di lui pende ora l’accusa di Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, previsto dall’articolo 316 ter del codice penale. I fatti risalgono al 2014, quando l’uomo - secondo l’accusa - ha chiesto un finanziamento dopo aver ritirato un’imbarcazione le cui dimensioni rappresentavano il 23% del nuovo peschereccio. Il contributo richiesto, come si legge nel capo d’imputazione, ammontava all’epoca a 336 mila euro (erogati interamente dal Ministero per le Attività Produttive nell’ambito del patto territoriale specializzato agricoltura e pesca nell’area centro-sud della provincia di Venezia), a fronte di 840 mila euro complessivi per la costruzione del nuovo mezzo. —

E.P.

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