«Personalità giuridica alla Laguna», la battaglia per i diritti di Venezia

Ricercatori e giuristi al lavoro per una proposta di legge. Fare della laguna di Venezia un soggetto di diritti, con personalità giuridica, significa, spiegano i proponenti, aumentarne il grado di tutela anche in sede giudiziaria

Mitia Chiarin
Veduta su Burano
Veduta su Burano

La commissione europea lo scorso maggio ha già dato un primo parere favorevole al riconoscimento dei diritti della natura, all’interno del diritto europeo.

Un cambio di visione strategico: la natura non va più considerata come proprietà da sfruttare ma come entità vivente con valore intrinseco e diritti fondamentali, tra cui quello di esistere, rigenerare la biocapacità e i cicli vitali e con il riconoscimento di una personalità giuridica. Ora si vuole applicare questo concetto per tutelare Venezia e la sua laguna.

Si lavora da mesi alla bozza di una proposta di legge per riconoscere alla laguna di Venezia personalità giuridica, titolare di diritti tutelabili in sede giudiziaria. Quali? L’integrità ecologica, sociale e culturale, la promozione della biodiversità, il mantenimento di cicli idrici sani, la rigenerazione ecosistemica.

Fare della laguna di Venezia un soggetto di diritti, con personalità giuridica, significa, spiegano i proponenti, aumentarne il grado di tutela anche in sede giudiziaria. Con la personalità giuridica, l’ecosistema può essere tutelato in tribunale da tutori legali. Evidentemente per dare battaglia allo sfruttamento, a possibili inquinatori o ad azioni che ne ledono l’assetto e la mettono, di conseguenza, a rischio.

L’iniziativa è del programma Nature Speaks, che mette assieme da mesi quasi una trentina tra ricercatori, esperti giuristi, attivisti per il clima, artisti. Persone che vivono o hanno vissuto a Venezia e che ne comprendono l’importanza da tutelare.

Il 10 ottobre presso Ocean Space, nella chiesa di San Lorenzo, presenteranno l’iniziativa con una assemblea. Ocean Space è un centro interdisciplinare dedicato alla tutela, alla ricerca e alla conoscenza degli oceani, istituito e guidato da TBA21–Academy. L’idea del riconoscimento di Venezia come soggetto di diritti si porta dietro anche la nascita di un Consiglio dei custodi, ovvero i tutori. Coloro che saranno incaricati di tutelare i diritti della Laguna, mettendo assieme società civili e istituzione, assieme ad esperti del mondo della scienza e della ricerca.

Sarà questo gruppo (numero di partecipanti, competenze, responsabilità sono tutti temi ancora in discussione) a occuparsi della Laguna con una visione nuova: la laguna ha valore in sè e gli umani sono una parte della sua comunità che comprende, con pari valore e dignità, acque, sedimenti, piante, animali.

Il gruppo di Nature Speaks aveva iniziato a lavorare dalla dichiarazione dei diritti della laguna di Venezia. Ora punta ad una proposta di legge. Si vedrà se il gruppo si appoggerà a parlamentari per portare la questione all’attenzione delle due Camere oppure avviare una raccolta di firme a sostegno della legge.

Per l’Italia potrebbe essere la prima volta che un territorio, nel suo complesso, ambisce a diventare soggetto giuridico.

Un precedente c’è e lo si trova in Spagna.

Il Mar Menor, la più grande laguna di acqua salata d’Europa, situata nella regione di Murcia, dal 2022 è infatti il primo ecosistema naturale in Europa ad aver ottenuto la personalità giuridica. La legge spagnola è l’apripista.

Nel 2024 la Corte spagnola ha bocciato una serie di ricorsi contro questa innovativa legge di tutela, confermandone l’impianto completo.

 

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