Pensionato e subito rinominato direttore
Appena andato in pensione, viene subito nuovamente ingaggiato dalla Provincia. La giunta ha approvato la nomina a direttore generale di Giuseppe Panassidi, da poche settimane in pensione, dopo aver ricoperto il doppio ruolo di Segretario generale e, appunto, direttore: quale sarà il suo stipendio lo deciderà in autonomia la presidente Zaccariotto, avendo come limite il regolamento che pone agli incarichi esterni un tetto di 140 mila euro e la scadenza a fine mandato dell’amministrazione. Ed è polemica. «La giunta ha ignorato l’inopportunità politica, amministrativa ed economica di questa decisione», commenta il capogruppo pd Renato Martin, «di fronte alle difficoltà economiche che gli Enti Locali stanno patendo, dovendo quindi procedere alla riduzione dei servizi e al rinvio di interventi di manutenzione, l’amministrazione usa le risorse disponibili per crearsi una struttura eccessiva».
Intanto oggi la presidente Zaccariotto sarà a Firenze per la riunione delle «Province metropolitane», decise a salvare l’ente dal radicale ridimensionamento previsto dal governo, guidando invece l’effettiva nascita delle città metropolitane, da anni presenti in Costituzione, ma mai decollate, Venezia inclusa. «E’ il momento anche per le Province di lavorare al ridisegno delle città metropolitane», dice Zaccariotto, «a Venezia siamo già partiti, e ci siamo proposti per una sperimentazione pilota a livello nazionale, che ho avuto il piacere di condividere anche con il ministro Annamaria Cancellieri. Confido che anche l’ ex prefetto di Venezia, Luciana Lamorgese, in forza del suo nuovo incarico di coordinamento a Roma, sia “sponsor” d’eccellenza. Vanno ripensati confini e funzioni degli enti locali: una sperimentazione che riconosca la centralità della Provincia per l’esperienza sviluppata, per la conoscenza delle singole realtà, e perché il concetto di città metropolitana oggi implica una visione di area vasta, un’idea di territorio che solo l’ente provinciale può esprimere a pieno».
Di fatto, nonostante i ringraziamenti pubblici al sindaco Orsoni, un tentativo di accelerare sulla Città metropolitana, prima che Venezia avanzi proprie primogeniture.(r.d.r.)
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