Pellestrina, comitati in campo contro le villette di Ca’ Roman

Questa domenica il sit in dei residenti: “Difendiamo il futuro della nostra isola”

Maria Ducoli
Il comitato in campo per difendere l'oasi
Il comitato in campo per difendere l'oasi

Nuovo presidio questa domenica mattina a Pellestrina contro il progetto che prevede la realizzazione di 77 villette nell’area dell’ex colonia di Ca’ Roman. A scendere in campo Patriarca, è stato il comitato dei residenti, che ha voluto riportare l’attenzione sul piano urbanistico e ribadire la propria contrarietà a un intervento considerato incompatibile con il delicato equilibrio dell’isola. «Una manifestazione riuscita», commenta Rossella Favaro del comitato Pellestrina per Caroman, «per tutta la mattina c’è stato un viavai sia dei nostri residenti che di altre persone arrivate da tutto il Veneto per esprimere la loro solidarietà». 

Presente anche una rappresentante degli oltre 50 accademici che la scorsa estate hanno scritto una lettera aperta contro il progetto, poi le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Lipu e Caal, oltre ai comitati veneziani. Sono arrivati a Pellestrina anche alcuni rappresentanti dell’opposizione in consiglio comunale, con il dem Danny Carella e Marco Gasparinetti (Terra e Acqua), e della maggioranza nella Municipalità del Lido e Pellestrina, con Antonietta Busetto e Angelo Sabato.

La mobilitazione 

La protesta si inserisce in una mobilitazione che da tempo vede una parte della comunità locale chiedere di fermare il progetto e di aprire una riflessione più ampia sul futuro di Ca’ Roman. L’area si trova all’estremità meridionale di Pellestrina, in un contesto di particolare pregio paesaggistico e ambientale. Proprio qui si trova infatti la Riserva naturale di Ca’ Roman, un ambiente caratterizzato da dune, pineta e habitat di interesse naturalistico. Al centro delle preoccupazioni dei residenti ci sono il consumo di suolo, l’impatto sul paesaggio e le conseguenze che un nuovo insediamento potrebbe avere sulla vita quotidiana dell’isola.

Il comitato contesta l’idea di trasformare un’area oggi caratterizzata dalla presenza dell’ex colonia in un nuovo complesso residenziale e chiede alle istituzioni di valutare con particolare attenzione le ricadute ambientali e territoriali dell’intervento.

Il progetto 

Il progetto, promosso dalla società Ca’ Roman srl, prevede 77 residenze stagionali, oltre a servizi e una parte destinata a verde pubblico. La vicenda è tuttora inserita nell’iter urbanistico del Comune di Venezia: nel luglio scorso il Consiglio della Municipalità Lido-Pellestrina ha esaminato il Piano urbanistico attuativo relativo all’ex colonia di Ca’ Roman. Nelle ultime settimane anche il Gruppo d’Intervento Giuridico ha presentato un’istanza chiedendo informazioni e garanzie sulla tutela ambientale dell’area, mentre in Consiglio regionale del Veneto sono state sollevate richieste di maggiore chiarezza sulle procedure e sulle garanzie ambientali legate al piano.

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