Pam di Mestre chiusa, commesse trasferite fuori provincia

Un vertice in Regione per trovare una soluzione per le dipendenti del supermercato di corso del Popolo chiuso da metà marzo

Marta Artico
Il supermercato Pam di corso del Popolo a Mestre
Il supermercato Pam di corso del Popolo a Mestre

Si terrà oggi, lunedì 30 marzo, in Regione, alla direzione Lavoro, il vertice tra i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e le parti, per riuscire a trovare una soluzione per le dipendenti della Pam di corso del Popolo a Mestre, che ha chiuso i battenti a metà marzo, trasferendo 9 lavoratori su 13 fuori provincia.

Sabato  28 marzo un presidio davanti alla Pam di Marghera, durante il quale sono state raccolte in poche ore, 500 firme. Anche nel caso di Pam corso del Popolo, la decisione di chiudere è stata dettata dalle condizioni economiche che non consentivano più di sostenere l’affitto del punto vendita.

«Si tratta di una decisione difficile e non voluta» aveva dichiarato Pam «alla quale si è giunti esclusivamente a causa di condizioni economiche che, purtroppo, non consentono più di garantire la sostenibilità dell’attività. Nonostante i numerosi tentativi di dialogo con la proprietà dell’immobile e le diverse trattative avviate per rinegoziare un canone di locazione equo rispetto agli attuali prezzi di mercato, non è stato possibile raggiungere un accordo che permettesse la continuità operativa».

Un problema di affitto e di ricavi, dettato dall’elevata concorrenza che genera cannibalizzazione, dall’impoverimento e dall’affitto, che i gruppi chiedono di abbassare per far fronte agli ammanchi, senza riuscire a mediare.

Quello che non va giù a lavoratori e sindacati, è una ricollocazione che non tiene conto delle condizioni delle lavoratrici: «Sappiamo che Pam sta cercando personale per i punti vendita della provincia di Venezia, che ci sono contratti a termine nei negozi di Spinea, Marghera, Barche e Oriago, che il posto per questi lavoratori c'è, ma l'azienda non li vuole più, e con dei trasferimenti a più di 100km di distanza è un chiaro invito ad andarsene». —

 

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