Palio di Noale, trionfa la Contrada Bastia: migliaia di persone per la corsa finale

La Contrada Bastia conquista l’edizione 2026 del Palio di Noale al termine della tradizionale staffetta attorno alla Rocca. Grande partecipazione per il corteo medievale con oltre mille figuranti

Alessandro Abbadir
I vincitori del Palio di Noale
I vincitori del Palio di Noale

Il gran caldo ha fatto slittare la corsa di un’ora ma alla fine lo spettacolo non è mancato stasera, 21 giugno, al Palio di Noale, vinto dalla contrada della Bastia. Sono seguite nell’ordine quelle del Gato, Sant’Urbano, San Giorgio, Drago, Cerva e San Giovanni. La coppia Laura De Matco e Giacomo Bettio hanno preceduto i loro avversari. I tre giorni di festa sono così giunti a conclusione a serata inoltrata, con lo spettacolo di fuoco diventato ormai una vera e propria tradizione cittadina, “L’assedio della Rocca”.

Ma facciamo in passo indietro. A ritmo di tamburo e squilli che scandivano l’andamento della marcia, le sette contrade della città hanno attraversato Noale sventolando le proprie bandiere con i tradizionali colori d’appartenenza. Il corteo ha coinvolto quest’anno più di mille figuranti che hanno indossato gli abiti tipici e ricreato un intero mondo fatto dei ruoli sociali e i mestieri di secoli fa. La sfilata è terminata in Piazza Castello, il foro cittadino che dà accesso alla storica Rocca dei signori Tempesta, che nel 1337 governavano il castello di Noale per conto del Vescovo di Treviso. La sfida è una staffetta uomo-donna, un tracciato di circa 1.600 metri che si snoda attorno alla Rocca e nel centro cittadino. Agli ultimi arrivati, gli atleti della Contrada di San Giovanni, come da tradizione è stata dipinta la faccia di nero di fuliggine, il segno tangibile dell’onta popolare per la sconfitta.

La corsa ha portato il palio verso la conclusione, al termine di un fine settimana in cui persone di tutte le età hanno potuto visitare il mercato medievale, assistere a disfide di musici e sbandieratori, assaggiare pietanze antiche e immergersi in un’epoca lontana. Prova ne è stato anche il grande successo della cerimonia della Bala d’Oro di sabato sera, che ha visto le giovani diciottenni di capoluogo e frazioni affidarsi alla sorte per vincere la “dote”, le celebri quattro sfere dorate. Quest’anno, la fortuna ha premiato Giulia Mori, Carlotta Mason, Dania Degioannis e Victoria Gallo, i cui nomi sono stati impressi nello storico registro del Palio, di cui responsabile e stilatore è come da usi e costumi medioevali l’amanuense di corte. Soddisfatto il presidente dell’associazione Palio, Massimo Casotto.

«La giornata è andata benissimo», ha detto. «Abbiamo volutamente spostato tutto di un’ora per il grande caldo, che ha un po’ penalizzato le presenze all’inizio, ma poi sono accorsi tutti per la corsa finale in Piazza. Abbiamo avuto un ottimo afflusso di gente, e ora ci godiamo la fine di questo palio. Il pensiero però inizia già ad andare all’anno prossimo, quando festeggeremo i 30 anni di manifestazione, dobbiamo ancora capire come rendere speciale l’edizione».

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