Nuovo parco archeologico di Altino, cominciati i lavori di scavo
Intervento finanziato dal ministero della Cultura e affidato alla ditta Petra di Padova. Obiettivo: ridisegnare i percorsi di fruizione dell’area

ALTINO. E’ cominciato questa mattina lo scavo archeologico nell’Area archeologica di Altino in particolare nell’area del quartiere residenziale augusteo.
I lavori di scavo, nell’ambito del Grande Progetto Beni Culturali con il quale il Ministero della cultura ha finanziato le attività necessarie a trasformare Altino in un parco archeologico, sono stati affidati alla ditta Petra di Padova.

«Gli scavi hanno due obiettivi» spiega Marianna Bressan, direttrice del Museo nazionale e dell’Area archeologica di Altino (Direzione Regionale Musei Veneto) «La ricerca, ovvero l’attività essenziale per conoscere quello che il sottosuolo restituisce, ma anche capire se c’è margine per ridisegnare il percorso di fruizione dell’area archeologica, attraverso ritrovamenti che possano meglio illustrare quel che si vede e, con un po’ di fortuna, ampliare i resti da lasciare a vista».
Finanziato dal Ministero della Cultura con un milione e 700mila euro il progetto del Parco archeologico potrà contare su 1,2 milioni di euro per i lavori veri e propri a partire dal rifacimento dei percorsi, degli impianti, dei magazzini, degli allestimenti, passando per l’adeguamento degli edifici e gli ulteriori scavi archeologici.
Il restante (300 mila euro) servirà per i servizi a partire dagli studi di indirizzo per il modello di sviluppo culturale e turistico, passando per il restauro, gli allestimenti, le traduzioni, la grafica e la comunicazione cui si aggiungeranno i progetti (dei lavori, dell’accessibilità).
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