Non è ancora stato domato l’incendio

ERACLEA. Non è ancora stato spento l'incendio alla "Colomberotto Sistemi Sas" di Stretti, ma ieri i vigili del fuoco hanno potuto iniziare nuovamente a sparare dei getti d'acqua sul fieno che sta bruciando ininterrottamente da venerdì. La fase dell'autocombustione controllata dovrebbe essere terminata, permettendo alla paglia di bruciare e consumarsi in cenere. Il titolare dell'allevamento, Loris Colomberotto, ha presentato un piano di conferimento dei rifiuti in collaborazione con la ditta Nekta.
È stato valutato dal Comune e dall'Arpav per smaltire tutti i rifiuti, compreso l'eternit, nel rispetto dell'ambiente. Una fase cruciale dopo l'incendio, per evitare inquinamenti di terreni e acque. «L'emergenza ambientale è finita», ha detto Colomberotto, «non ci sono state conseguenze gravi a parte i danni subiti. Credo che in un paio di giorni sarà tutto finito».
I danni ammontano a circa 800 mila euro, tra il fieno bruciato, 30 mila quintali, e i danni alle strutture che si sono bruciate o sono franate. Nessuna grave conseguenza per i duemila capi di bestiame, vitelloni da ingrasso, che sono nelle stalle. L'allevamento nella zona industriale di Stretti è tra i più grandi del Triveneto collegato a vari macelli tra cui uno a Moriago della Battaglia. (g.ca.)
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