Nel Diploma di Ottone III l’origine millenaria di Mestre

Ancora una volta l’associazione Mestre Mia illumina un angolo di storia e riesce nell’intento di far conoscere ai mestrini un pezzetto delle radici della propria città. Lunedì 5 settembre, alle 17, nella Sala della Provvederia sarà inaugurata l’esposizione della riproduzione del Diploma di Ottone III, che risale al 994 d.C., ovvero il più antico documento che cita il nome Mestre, il cui originale è conservato al Museo di Rokycany nella Repubblica Ceca. Una pietra miliare per la storia locale perché, oltre a menzionare Mestre, la localizza “inter Brentulo et Paureliano”, tra Brendole e Perlan. Una pietra miliare che i volontari e gli studiosi dell’associazione sono riusciti a riportare alla luce. La mostra, che rimarrà aperta fino al 10 settembre (orario 10-12 e 16-19), è stata organizzata da Mestre Mia in collaborazione con il Comune e la Municipalità di Mestre. «La riproduzione del documento, presentata lo scorso 13 maggio al Palaplip», ha spiegato il presidente di Mestre Mia, Andrea Sperandio, «è stata finora itinerante tra alcune attività commerciali cittadine e trova finalmente collocazione nel cuore della città, con l’auspicio di avere presto una sede definitiva».
Giovedì 8, alle 18, lo storico Marco Sbrogiò parlerà dei castelli di Mestre e l’antica struttura urbana, mentre sabato 10, alla stessa ora, il presidente del Centro studi storici di Mestre, Roberto Stevanato, condurrà un incontro sulle antiche tracce di Mestre nel diploma di Ottone III. «È una mostra importante», ha commentato Vincenzo Conte, presidente della Municipalità, «un segno forte e tangibile dell'identità di Mestre, ancor più importante ora che si ripropone il quinto referendum per l’autonomia e che ci sono alcuni cittadini che non sanno che Mestre non è nata ieri, ma ha un passato che si dilata nel tempo». (m.a.)
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