Romildo e la passione per la caccia, ecco chi era l’uomo morto nel Livenza

Romildo Amadio, 69 anni di Caorle, muratore, era un amante delle doppiette. Anche sabato mattina, 26 settembre, stava andando a caccia quando sarebbe stato colpito da un malore mentre guidava la sua jeep

Rosario Padovano
La vittima Romildo Amadio
La vittima Romildo Amadio

C’è uno dei suoi cani, tutto solo, dietro la casa. Sventolano poco più in là la bandiera e la sciarpa dell’Inter. In via Traghetto a Caorle lo scenario è carico di dolore nell’abitazione di Romildo Amadio, il 69enne pensionato deceduto nel Livenza.

E’ uscito di strada in un punto non protetto della strada arginale che nel comune di San Stino, in località La Salute, collega il Borghetto con Ottava Presa.

Cacciatore finisce con la jeep nel Livenza, morto assieme ai suoi due cani
Il recupero della jeep dal Livenza (foto Bortoluzzi)

Secondo la testimonianza decisiva per dare l’allarme, la jeep di Amadio è finita dritta in acqua in un tratto curvilineo, inabissandosi. Trovati morti anche due cani da caccia.

Tutto farebbe pensare a un malore, ma sarà l’eventuale autopsia a stabilire se sia morto per infarto o per annegamento.

Persona di grande cuore, originario di Ca’ Corniani, Amadio viveva in via Traghetto che si chiama così perché una volta c’era una zattera che collegava Ca’ Cottoni a San Giorgio di Livenza, solcando la Livenza Morta o Brian. Muratore, aveva la passione per la caccia. Il figlio Stefano lavora al Comune di Annone Veneto mentre l’altro figlio Mirko fa parte dell’ambito peschereccio di Caorle. La moglie si chiama Luigina Canzian.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia