Venezia, è morto don Dino Pistolato: lutto nella Diocesi
È morto don Dino Pistolato, parroco di Gambarare ed ex direttore della Caritas di Diocesi di Venezia. Figura di riferimento della Chiesa lagunare, ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e amministrativi

Lutto nella Diocesi di Venezia e in tutto il Patriarcato. E' morto nel tardo pomeriggio di martedì 24 marzo, monsignor Dino Pistolato, parroco di Gambarare, a lungo direttore della Caritas Diocesana, presidente della Fondazione Groggia, figura di spicco nella chiesa lagunare, dove ha ricoperto numerosi ruoli nell'arco degli anni, tra cui quello di Vicario episcopale per i Servizi generali e gli Affari economici della Diocesi di Venezia.
Un uomo non solo di fede ma anche di polso, tanto spirituale quanto pratico, solo qualche settimana fa si era espresso a favore della moschea a Mestre e a Venezia, raccontando che nelle scuole della Fondazione aveva appeso i calendari con le festività di ogni religione, attualizzando e facendo proprie le parole dell'allora cardinal Angelo Scola, il meticciato di civiltà tanto caro all'ex Patriarca, il quale lo aveva investito di responsabilità.
Qualche giorno fa aveva avuto un malore, dal quale, però, non si è più ripreso, tanto da spirare nel pomeriggio di martedì. In tantissimi, non appena il settimanale diocesano ha reso nota la notizia, lo stanno ricordando per le sue doti, la sua cultura e il coraggio nell'esprimere le proprie idee. Classe 1957, è stato ordinato prete il 26 giugno del 1981.
Il patriarca
Il Patriarca, Francesco Moraglia, da Roma, dove si trova, ha mandato un messaggio: «La prematura morte di don Dino addolora profondamente. Il suo servizio a livello diocesano, anche come Vicario Episcopale, é sempre stato attento a promuovere e organizzare la carità con animo sacerdotale e sguardo rivolto alle innumerevoli situazioni di bisogno e sofferenza. Un pensiero di cordiale vicinanza ai familiari e alla comunità di Gambarare che oggi piange la morte del suo parroco».
Il cordoglio delle istituzioni
Luigi Brugnaro: «Ho appreso con dolore della scomparsa di don Dino Pistolato. Alla sua famiglia, alla comunità ecclesiale e a tutti coloro che gli hanno voluto bene desidero esprimere, a nome della Città di Venezia e mio personale, il più sincero cordoglio. Nel suo ministero e nella sua presenza umana tanti hanno trovato ascolto, conforto e un punto di riferimento, specie per i più deboli. Di don Dino resteranno il ricordo del bene compiuto e la testimonianza concreta del suo servizio alla comunità».

Andrea Martella: «La scomparsa di Don Dino Pistolato ci addolora profondamente. Il suo impegno e il suo esempio hanno rappresentato un punto di riferimento essenziale per tutta la nostra comunità. L’attenzione agli ultimi, al volontariato, al sociale, alle condizioni dei lavoratori e il suo lavoro costante di costruzione di ponti, di occasioni di dialogo, sono un patrimonio di Venezia che va preservato e promosso con estrema determinazione».
Simone Venturini: «Con don Dino Pistolato Venezia perde una figura di grande valore umano e spirituale, un punto di riferimento per tanti cittadini che hanno vissuto momenti di difficoltà - dichiara Venturini -. Ordinato sacerdote nel 1981 dal Patriarca Marco Cè, don Dino ha rappresentato per la nostra comunità un esempio autentico di vicinanza agli ultimi e di servizio vissuto con discrezione, generosità e profondo senso del dovere».
«Nel suo impegno come direttore della Caritas diocesana - sottolinea - e negli altri incarichi ricoperti all’interno del Patriarcato, ha testimoniato ogni giorno il significato più vero della carità cristiana, mettendosi al servizio degli altri con dedizione e sensibilità. La città di Venezia gli deve molto. Oggi lo salutiamo con riconoscenza e commozione, facendo tesoro dell’esempio che ci ha lasciato. Non lo dimenticheremo».
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