Mira, danni a lavagne e computer della scuola durante le elezioni

La rabbia della dirigente, dei genitori e degli insegnanti. L’assessore ha presentato denuncia in modo da poter individuare i responsabili

Alessandro Abbadir
Una delle lavagne elettroniche danneggiate durante le elezioni
Una delle lavagne elettroniche danneggiate durante le elezioni

Lavagne elettroniche mal funzionanti, computer utilizzati e usati in modo improprio, con dati cancellati e immondizia sparsa.

Questa la situazione alla scuola elementare Ippolito Nievo di Gambarare dopo le ultime elezioni regionali.

La dirigente ha denunciato la situazione al Comune, dopo le segnalazioni di insegnanti e bidelli e le proteste dei genitori. Disagi e danni simili segnalati anche nel plesso della scuola Leopardi.

«Ogni volta che ci sono le elezioni» racconta l’insegnante Sara Casini «la nostra scuola ne subisce le conseguenze». E stavolta è stato anche peggio del solito.

«Sono stati cancellati dati del lavori didattici fatti dai bambini delle elementari» denunciano gli insegnanti «E poi sono stati utilizzati lavagne Lim e computer in modo improprio. I locali e le aule sono stati trovati pieni di cartacce, lattine e bottiglie di plastica».

Per far ripartire, dopo lo spoglio, ci è voluta quasi una settimana.

«Sarebbe opportuno che per queste tornate elettorali» suggeriscono alcune insegnati «si utilizzassero altri locali e non le scuole o si facessero le elezioni in un unico giorno, o ci fosse del personale addetto alle pulizie durante le operazioni dei seggi. Servirebbe comunque, di fondo, un atteggiamento più rispettoso considerando il fatto che ci si trova in una scuola, e si sta rappresentando lo Stato. Davvero non si dà ai più piccoli un bell’esempio».

Sulla questione interviene anche il Comune di Mira con l’assessore alla Pubblica istruzione, Albino Pesce. «Siamo stati informati ufficialmente di quello che è successo dalla dirigenza scolastica. Saranno le autorità preposte a fare luce sugli episodi denunciati dalla scuola». —

 

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