Mille in Duomo per l'addio a Pettinato

Familiari, colleghi e autorità al funerale del maggiore dei carabinieri tradito dal cuore sabato sera in un ristorante mentre cenava con la moglie
L’arrivo della salma in Duomo
L’arrivo della salma in Duomo
 Salvatore Pettinato col volto chino fissa la bara del figlio Luca. Lui, anziano appuntato dei carabinieri, il figlio 40enne ufficiale dell'Arma. La figura esile di anziano piegato dagli anni col volto immobile accanto alla moglie Laila che piange, mentre Morena, la giovane compagna di Luca, stringe sua madre. Il dramma della morte del maggiore Luca Pettinato, comandante del Nucleo Investigativo di Mestre, nell'ultimo atto del funerale ieri mattina in duomo a San Lorenzo, sta in quel fermo immagine. Luca, figlio unico di quei due genitori per i quali diceva di essere fortunato, quando è arrivato a Mestre tre anni fa, perchè poteva stare loro vicino. E Morena la donna che a fine 2007 ha sposato mentre prestava servizio in Sicilia, come comandante della Compagnia di Siracusa. La ragazza conosciuta mentre era ad Abbiategrasso, davanti alla quale sabato sera è morto mentre cenavano al ristorante, ucciso da una patologia rara nei giovani: «morte cardiaca». Luca Pettinato un bravo ufficiale e una persona per bene: a confermarlo quelle mille persone arrivate in Duomo. C'erano i parenti da Forlì, la città dove era nato, gli amici d'infanzia e di scuola i parenti di Morena e i colleghi di corso e di lavoro quotidiano. Il capitano Enrico Risottino, il suo vice, porta il cappello e la sciabola del maggiore. È con lui che Luca ha rifondato il Nucleo Investigativo a Mestre. E poi tanta gente comune, delle istituzioni locali, senza tralasciare i vertici veneti delle forze dell'ordine, il Prefetto Luciana Lamorgese e la quasi totalità della Procura veneziana. Luca in questi giorni lo hanno ricordato e raccontato in tanti. Ieri con il groppo in gola il suo colonnello Giovanni Cataldo ha ribadito come «tutti i comandanti vorrebbero collaboratori come Luca, pacato, sorridente con tutti, un ottimo ufficiale». Luca ricordato dal generale Iadanza e da don Paolo, che ieri ha concelebrato assieme al cappellano militare don Corrado. Don Paolo, parroco a Forlì che ha sposato Luca e Morena. Ma Luca Pettinato «sempre gentile e sorridente» è facile immaginare voglia che tutti ricordino quanto ha detto l'amico di liceo, il compagno di scherzi e di vacanze, quando dall'altare ha detto «per noi Luca è il presente». Oggi la sepoltura nel cimitero monumentale di Forlì. (c.m.)

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