Tentano di scipparla al bancomat, 70enne mette in fuga i ladri
A Mestre la donna è stata aggredita in pieno giorno. Ha sentito che qualcosa dietro che le tirava il borsello, la signora ha opposto resistenza e ne è nata una colluttazione. Il figlio: «Mia madre alla fine ha lottato come Hulk e se l’è ripreso il suo borsello, con la gente che guardava»

Utenti presi di mira dopo aver prelevato al bancomat. Aggredita in pieno giorno mentre preleva allo sportello di Banca Intesa in piazza Barche. Nel mirino dei malviventi è finita L.S., settantenne mestrina, che giovedì pomeriggio si è recata nell’istituto di credito per ritirare del denaro. A un certo punto, mentre stava già maneggiando per ritirare i soldi, si è accorta che c’erano due persone che la fissavano, la signora ha chiesto loro se avessero bisogno di qualcosa. Poi non ci ha fatto più caso e si è concentrata nell’operazione.
Poco dopo ha sentito che qualcosa dietro che le tirava il borsello, allora ha capito. Erano in due, dietro di lei, con tutta probabilità stranieri, ma nel trambusto, non è riuscita a capire bene di che nazionalità fossero. La signora ha tirato con tutte le sue forze, ne è nata una colluttazione.
I due hanno tentato anche di portarle via il denaro, ma non si sono riusciti. La settantenne con tutte le forze che aveva barcollando, ha tirato talmente forte, che i due sono stati costretti alla fuga senza bottino.
Venerdì 23 ottorbe la donna ha sporto denuncia ai carabinieri di via Miranese. E sarebbe solo una delle vittime. Perché nello stesso giorno, una donna di cinquant’anni avrebbe subìto un tentativo di rapina con delle modalità del tutto simile a uno sportello vicino, a pochi passi, di un altra banca. Un episodio fotocopia, eseguito con delle modalità del tutto simili.
Episodi che si sono ripetuti negli ultimi giorni. «Mia mamma», racconta il figlio arrabbiato, «è stata aggredita allo sportello automatico della banca alle 16.40 da due stranieri. Ma mi chiedo, come è possibile che una donna di settant’anni vada al bancomat a prelevare due soldi e venga aggredita? Servono delle leggi esemplari, scusate, ma sono arrabbiatissimo».
Racconta ancora il commerciante: «Mia madre alla fine ha lottato come Hulk e se l’è ripreso il suo borsello, con la gente che guardava e il malvivente che gridava “dammi tutto”. Lei ha stretto con le braccia, ne è nata una colluttazione ma alla fine non ci sono riusciti. Ma la tecnica è questa: uno era in bici fuori dalla banca, evidentemente faceva da palo. L'altro è entrato dentro e l’ha sorpresa di spalle».
Solo qualche giorno fa un pensionato mentre camminava in zona Piave, è stato avvicinato da un uomo che gli ha strappato la collanina d’oro che portava al collo, per poi fuggire via e perdersi tra le strade del rione. Anche in questo caso, il malvivente era in bicicletta. Il pensionato è riuscito anche a tenergli testa, gettandolo a terra e facendogli perdere l’equilibrio, ma questi non ha desistito, si è rialzato e se ne è andato con la sua collanina d’oro, lasciandogli il petto graffiato. Nei giorni scorsi un ragazzi era stato rapinato dopo aver prelevato all’Atm di via Piave Tabaccheria. Il rapinatore aveva afferrato i contanti, inseguito dal derubato. Una volante della polizia, che si trovava in zona, era però intervenuta e, in quella occasione, era riuscita ad arrestare il rapinatore mentre cercava di scappare.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








