Mestre, striscione razzista davanti alla scuola: «La vostra integrazione è la nostra emarginazione»

La scritta è comparsa davanti alla scuola Giulio Cesare. La Cgil di Venezia denuncia: «Atto vile e inaccettabile». Il coordinamento degli studenti: «Non saremo il laboratorio per veicolare il vostro odio». E attaccano uno striscione per l’integrazione

Lo striscione davanti alla scuola
Lo striscione davanti alla scuola

Uno striscione con la scritta "La vostra integrazione è la nostra rovina" è comparso stamani davanti alla scuola "Giulio Cesare" di Mestre, situata in un quartiere ad alta presenza di stranieri, in particolare bengalesi.

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La scritta comparsa al parco

La denuncia viene dalla Cgil di Venezia, che lo definisce "un atto vile e inaccettabile. Ancora una volta l'estrema destra tenta di trasformare una scuola nel centro delle polemiche, strumentalizzando bambine e bambini per alimentare odio e tensioni".

In un vicino parco cittadino - come riporta il sito della Nuova Venezia - sono state tracciate con della vernice bianca scritte "No Islam" a terra, e una croce in un capanno porta-attrezzi, che sono state cancellate dagli addetti della multiutility Veritas.

Il coordinamento degli studenti: «Non saremo il laboratorio per veicolare il vostro odio»

 

«Oggi ci siamo trovati sotto l’istituto comprensivo Giulio Cesare, dove stanotte di nascosto da tutti è stato attaccato uno striscione con scritto "La vostra integrazione, la nostra esclusione" da parte del gruppo neofascista Veneto Fronte Skinhead.

Una frase razzista contro la presenza degli studenti “stranieri” nell'istituto comprensivo, già segnato da numerose polemiche a riguardo.
Mentre nelle nostre scuole piove dentro, il personale docente continua ad essere carente e sottopagato, e la scuola pubblica diventa sempre meno accessibile, tra il caro-libri e gli abbonamenti dei trasporti, come possiamo pensare che il vero problema siano gli stessi studenti e studentesse che tutto questo se lo vivono quotidianamente? Questi problemi li paghiamo noi sulla nostra pelle indipendentemente dal suo colore, e anzi, dovrebbe proprio essere la scuola a offrire servizi adeguati per dare a tutti le stesse possibilità, combattendo alla base esclusione e marginalizzazione».

Lo dicono i giovani del coordinamento studentesco di Venezia e Mestre. In una quindicina sono andati a collocare un nuovo striscione davanti alla scuola Giulio Cesare di via Cappuccina, al posto di quello stanotte posizionato contro l'integrazione.

E concludono: «Non saremo il laboratorio per veicolare il vostro odio, se qua c'è qualcuno che deve essere escuso sono questi razzisti nostalgici!»

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