Mestre ricorda don Franco con una giornata di eventi

A un anno dalla scomparsa di De Pieri domani sono in programma due messe, l’inaugurazione di un monumento, un concerto nella chiesa in piazza Carpenedo
Di Marta Artico

Mestre ricorda don Franco De Pieri. È passato un anno da quel 23 dicembre 2015, quando il cuore del sacerdote ha cessato improvvisamente di battere, troppo presto per le tante persone che lo amavano e per i tanti sogni che don Franco aveva ancora da realizzare, tra tutti quello di passare gli ultimi anni in Brasile, predicare in portoghese e avere sempre negli occhi i sorrisi dei bambini. Per ricordare don De Pieri sono stati programmati quattro appuntamenti, organizzati dal Centro Don Milani - fondato e da lui presieduto fino alla morte - e dalle persone vicine al sacerdote, sandonatese di nascita, mestrino d'adozione.

Programma. Domani alle 9.30 nella chiesa di San Girolamo, sarà celebrata una messa in suffragio. Alle 15.30, nel cimitero di Mestre, sarà inaugurato il monumento funebre progettato dall'architetto Giovanni Vio con la collaborazione dello studio Levorato e Santi. Alle 18, nella chiesa di San Paolo in via Stuparich, sarà celebrata la messa a un anno dalla sua morte, seguirà un rinfresco nel patronato della parrocchia. Alle 21, nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo, si terrà infine un concerto della Polifonica Benedetto Marcello di Mestre, accompagnata dall'Orchestra d'Archi Giacomo Facco e diretta da Alessandro Toffolo. Una selezione di brani dal Messiah di G.F. Händel ricorderanno la passione di don Franco per la musica. L'ingresso è libero. Durante il concerto sarà consegnato alle San Vincenzo delle parrocchie di San Paolo e del Corpus Domini l'importo raccolto attraverso la mostra-mercato dei 600 presepi lasciati da don De Pieri, oltre 12mila euro.

La messa e il concerto saranno trasmessi in diretta streaming sul sito www.monsignorvecchi.it, nella sezione dedicata a don Franco. La tomba del sacerdote si trova a fianco a quella del “maestro” e padre spirituale monsignor Valentino Vecchi.

Monumento. È stata questa vicinanza a ispirare l'opera dell'architetto Giovanni Vio. La lastra simboleggia una valle di montagna (una delle passioni di don Franco), inclinata e rivolta verso la tomba di monsignor Vecchi. Sulla lastra principale delle incisioni richiamano una croce; la principale, nella parte alta, è riempita da una fusione di vetro azzurro, che richiama l'acqua e il cielo, realizzata dal maestro muranese Bruno Barovier. Un incavo, infine, raccoglierà come una scodella l'acqua piovana, per far abbeverare i volatili di passaggio.

Offerte. Per proseguire le iniziative benefiche avviate da don Franco in Brasile e in Africa è attivo il conto corrente postale con Iban IT-55-Q-07601-02000-001035590569. Il Centro Don Milani si impegna a rendicontare le offerte e aggiornare sullo stato di avanzamento dei progetti in corso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia