Incendio a Porto Marghera, fiamme tra i rottami al terminal Multiservice: Arpav esclude rischi
Principio d'incendio su un cumulo di rottami ferrosi al terminal Multiservice di Porto Marghera. Vigili del fuoco, Capitaneria e Arpav hanno messo in sicurezza l'area: i monitoraggi non hanno rilevato concentrazioni anomale di inquinanti né radioattività

È stato spento intorno alle 19 di giovedì il principio d'incendio che nel pomeriggio ha interessato un cumulo di rottami ferrosi sulla banchina del terminal della ditta Multiservice, in via dei Sali, a Porto Marghera. Il rogo, sviluppatosi durante le operazioni di sbarco del materiale da una nave, non ha provocato feriti né conseguenze per le infrastrutture portuali, grazie al tempestivo intervento di vigili del fuoco, Capitaneria di porto, Arpav e Polizia di frontiera.
Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco dalla sede di Mestre, due autobotti, la motobarca del Nucleo nautico e gli specialisti del nucleo Nbcr. Questi ultimi hanno effettuato i campionamenti radiometrici che, in accordo con i tecnici dell'Arpav, hanno escluso la presenza di sostanze radioattive o valori oltre le soglie di sicurezza.
Per consentire le operazioni è stato necessario disormeggiare e spostare la nave Dona Ble, ormeggiata in prossimità del cumulo interessato dall'incendio. La Capitaneria ha quindi impiegato un rimorchiatore dotato di impianto antincendio, i cui monitor hanno raffreddato il materiale evitando la riaccensione delle fiamme. Successivamente una gru ha provveduto a smassare i rottami, consentendo di individuare l'origine del rogo all'interno del cumulo stesso.
Secondo le prime valutazioni tecniche, l'incendio sarebbe stato provocato dal surriscaldamento e dall'eterogeneità dei materiali metallici stoccati, non completamente bonificati, con la possibile presenza di residui di oli esausti e batterie che avrebbero favorito il fenomeno.
L'Arpav ha diffuso in serata i risultati dei monitoraggi ambientali eseguiti durante l'emergenza. I tecnici del Dipartimento provinciale di Venezia hanno effettuato campionamenti con strumenti portatili nelle aree residenziali limitrofe e nelle zone potenzialmente interessate dalla ricaduta dei fumi. Le prime analisi non hanno evidenziato particolari anomalie né concentrazioni di inquinanti superiori ai livelli di attenzione nelle aree abitate monitorate.
Le operazioni di spegnimento e bonifica si sono concluse con la completa messa in sicurezza della banchina. La Capitaneria di porto ha evidenziato l'efficacia del coordinamento tra tutti gli enti intervenuti, sottolineando come la rapida risposta dei servizi tecnico-nautici abbia consentito di circoscrivere l'incendio e ripristinare in breve tempo le normali attività dello scalo
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