Le accuse di Sitran «Aggredito da alcuni giovani del Morion»
«Ieri sera sono stato aggredito da alcuni giovani mentre assistevo a un concerto al centro sociale Morion di Venezia. Sono stato pesantemente offeso, preso a calci e fatto letteralmente volare fuori dal locale, dove sono continuate le minacce e le intimidazioni». Lo racconta su Facebook Marco Sitran, tra i promotori del referendum autonomista. Raggiunto al telefono, Sitran conferma tutto ma dice anche di non aver presentato denuncia alle forze dell’ordine. Dolorante per un grosso ematoma sulla natica, Sitran con amarezza racconta l’allontanamento dal centro sociale Morion dove era andato per passare una bella serata con amici. L’aggredito mette in collegamento l’allontanamento con la polemica durante l’ultima manifestazione per l’ambiente a Venezia.
Sitran il 29 novembre aveva invitato i ragazzi a prendere posizione per l’autonomia. Ne era nato un litigio. Ora Sitran racconta che in quella occasione era «stato scortato a casa dai poliziotti della Digos. Significa che non si può più democraticamente dire quel che si pensa. Neanche sui social».
Dal centro Morion, sempre via Facebook, ecco la replica.
«Partiamo da un dato, Sitran è stato sì allontanato ieri sera, ma senza essere toccato, nessuna minima violenza da parte nostra». Lo stesso centro Morion conferma che la polemica con Sitran va avanti oramai da tempo: dopo il sostegno, personale, di Tommaso Cacciari al fronte del no, Sitran prima ha attaccato sui social il comitato No Grandi Navi e poi il 29 novembre si è confrontato con il corteo degli studenti medi di Fridays For Future. La polizia, è vero, è intervenuta ma, dicono dal Morion, «non per salvarlo dai manifestanti, ma per allontanare lui, anziano aggressivo, dal corteo di giovani»dicono. «Infine non poteva mancare la provocazione finale, fare capolino al Morion con l’intento di prendersi qualche schiaffo e poi presentarsi quale martire di chissà quale causa. Non ti faremo mai questo favore, ma, al tempo stesso non sei benvenuto», è il messaggio per Sitran.
E la polemica continua. —
M.Ch.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








