Ladri da Veritas a Mestre, rubati i catalizzatori delle marmitte a dodici mezzi: «Possibili disservizi»
Furto tra il pomeriggio di Pasqua e la notte di Pasquetta. I metalli contenuti nei catalizzatori valgono molto. La municipalizzata: «A rischio le operazioni di pulizia»

Furto di catalizzatori delle marmitte catalitiche dai mezzi operativi nel deposito di Veritas, nella sede di Mestre della municipalizzata. Questa mattina, lunedì 10 aprile, i dipendenti dei servizi operativi si sono accorti che tra il tardo pomeriggio di Pasqua e la notte, qualcuno è entrato nel parcheggio mezzi della sede di Mestre e con un flessibile ha tagliato il catalizzatore della marmitta di scarico di 12 apecar Piaggio a benzina, utilizzati dai netturbini per lo spazzamento.
Nel deposito ci sono le telecamere e ora la direzione presenterà denuncia alla polizia. La situazione è comunque molto delicata, perché per la riparazione ci vorrà tempo e da martedì 11 aprile c’è il rischio che le operazioni di pulizia di Mestre e della terraferma siano parziali per la mancanza di mezzi.
Quello che interessa ai ladri non è la marmitta, ma il contenuto del catalizzatore. I micro canali del dispositivo della marmitta contengono una piccola quantità - di solito circa 3 grammi - di metalli preziosissimi come palladio, platino e rodio.
Basta dare un’occhiata alle quotazioni di questi metalli sul mercato per farsi un’idea di quanto un catalizzatore possa fruttare. Il platino oggi è scambiato a 31 euro al grammo, il palladio a 43 euro al grammo e il rodio, il più raro di tutti, addirittura a 335 euro al grammo. Per staccare i catalizzatori alla banda del flessibile bastano due minuti a veicolo.
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