L’acqua alta si è fermata a quota 115 oggi verso le 13 possibile la replica

Disagi limitati per i pochi turisti, i prossimi giorni previsto un abbassamento del livello massimo di marea in città
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 15.12.2019.- Acqua alta in piazza San Marco.
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 15.12.2019.- Acqua alta in piazza San Marco.

Si è fermata a 115 centimetri - invece dei 120 inizialmente previsti - l’acqua alta ieri a Venezia, perché l’onda di sessa attiva nel bacino adriatico e segnalata dal Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune è stata meno significativa di quanto si pensava e la massima alle 14.10 ha appunto raggiunto il metro e quindici alla Punta della Salute.

Disagi pertanto tutto sommato limitati, in un giorno per di più festivo, in una città che in questi giorni risulta abbastanza vuota di turisti, anche se Veritas ha naturalmente posizionato le passerelle, pienamente funzionanti fino appunto a una quota di 120 centimetri.

Ad andare naturalmente sotto è stata però Piazza San Marco, ha cui basta un’alta marea di 80 centimetri per allagarsi.

Per oggi secondo le previsioni del Centro Maree l’acqua alta dovrebbe tornare, con una punta possibile di un metro e quindici centimetri sul medio mare intorno alle 13.

Le previsioni per i giorni successivi sono di un graduale abbassamento della marea con una punta di un metro martedì più o meno alla stessa ora della massima di domani e così dovrebbe essere anche per i giorni successivi, anche se mutamenti - come è avvenuto anche per l’alta marea di ieri, inizialmente non prevista - sono sempre possibili.

Ma di acqua alta si tornerà a parare anche mercoledì in Consiglio comunale, quando. prima dell’avvio della discussione sul bilancio di previsione 2020, sarà il sindaco Luigi Brugnaro nella sua veste di Commissario delegato alla gestione dell’emergenza dopo l’acqua alta della notte del 12 novembre scorso e dopo il Comitatone del 26 dello stesse mese - a cui ne dovrebbe seguire un altro il 20 dicembre – a illustrare linee guida e propositi degli interventi in programma e anche dell’uso degli stanziamenti già deliberati dal Governo, ultimi i 60 milioni di euro che saranno inseriti nella Legge Finanziaria per il 2020 come rifinanziamento della Legge Speciale per Venezia.

Il sindaco ha già detto a più riprese che una delle prime misure in programma è la riattivazione per i contributi ai restauri alle abitazioni dei residenti, che non sono più attivi da anni, proprio per favorire chi abita a Venezia.

In quella sede il sindaco risponderà anche alla richiesta del Consiglio comunale, con una mozione approvata all’unanimità nell’ultima seduta, che chiede di prorogare la scadenza fissata per il 20 dicembre per privati e imprese per chiedere il risarcimento dei danni subìti in seguiti all’acqua alta eccezionale del 12 novembre e per i quali il Governo ha già stanziato 20 milioni di euro, con un limite di 5 mila euro per i privati e di 20 mila euro per le imprese per i rimborsi.

Finora sono pervenute al Comune circa 3 mila domande, pari a un importo complessivo di circa 15 milioni di euro. Ma sarà possibile presentare la documentazione dei danni effettivi anche più avanti, entro il 28 febbraio Chi avrà avuto ad esempio elettrodomestici distrutti potrà documentare lo stato di fatto.

Riservandosi di presentare più avanti lo scontrino di acquisto dell’elettrodomestico nuovo.

Il Comitatone del 20 dicembre dovrebbe però occuparsi in particolare del problema delle Grandi Navi e dell’eventuale spostamento di parte di esse, non affrontati nella scorsa seduta.

In settimana tra l’altro alla Camera le Commissioni riunite Ambiente e Trasporti svolgeranno l’audizione del Ministro per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, proprio sul problema del passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia. —

E.T.

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