Si è spento il sorriso di Karmen: barista di Jesolo muore a 37 anni a causa di un malore

Lascia il compagno Cristiano, i figli Soley e Dylan. I funerali saranno celebrati nella chiesa di San Giuseppe a Ca’ Fornera

Giovanni Cagnassi
Jesolo, addio a Karmen Krsanac: muore a 37 anni per un malore improvviso
Jesolo, addio a Karmen Krsanac: muore a 37 anni per un malore improvviso

Gli occhi verdi, lo sguardo profondo e intenso che la rendevano magnetica non sorridono più: Karmen Krsanac si è spenta venerdì a 37 anni a causa di un malore improvviso che ha fermato il suo debole cuore.

La sua morte ha destato un sincero cordoglio e tanta commozione tra una generazione di persone che avevano conosciuto lei e la sua famiglia di albergatori e operatori nel turismo ormai da diversi anni.

Lascia la mamma Alenka con papà Davide, i fratelli Daniel e Astrid, il compagno Cristiano e i figli Soley e Dylan. Una famiglia distrutta che piange per la sua scomparsa.

I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe di Ca’Fornera. Il rosario sarà recitato oggi alle 18 sempre nella chiesa parrocchiale della frazione jesolana.

La famiglia è molto conosciuta in città, i genitori hanno gestito per anni la birreria Adiamo a Jesolo Paese che ha inaugurato un nuovo modo di vivere la notte alle spalle del litorale. L’Adiamo, quando è stato aperto aveva proposto una nuova formula nei pubblici esercizi, una birreria lontana dai soliti schemi, informale e tutta italiana, anzi jesolana.
Poi i Krsanac hanno gestito l’hotel Rex e adesso un hotel in piazza Milano e un altro a Falcade. Karmen aveva iniziato a lavorare con loro e poi aveva avviato altre esperienze sempre nello stesso settore.

Una donna molto conosciuta in quanto ha lavorato per diversi anni nella ristorazione, nei bar e nei locali più conosciuti di Jesolo. La scorsa estate aveva lavorato al piccolo chiosco allestito in occasione della festa del Sugaman, in piazza Milano.

«La ricordiamo ancora in quell’occasione, l’anno scorso», dichiara commosso Riccardo Ferrazzo, uno dei tanti amici, «era solare e bellissima. Non parlava mai troppo, mai sopra le righe, anche se sempre socievole e pronta a bere un aperitivo con gli amici. La sua morte ci ha colpito davvero. Ci mancherà tanto perché esprimeva e comunicava tanta energia».

Il ricordo degli amici è limpido. «Era una di noi», dice un collega che lavorava nello stesso settore, «una ragazza e poi una donna semplice, che sapeva comportarsi. Potevi bere uno spritz con lei sentendoti a tuo agio, anche se la sua bellezza poteva intimidire di primo acchito e magari allungare le distanze. Ma lei era serena, autentica, sapeva metterti a tuo agio. Abbiamo saputo del malore improvviso che le ha tolto la vita e per tutti quanti noi che l’abbiamo conosciuta è stato un grande dolore. Ora non possiamo che esprimere il nostro cordoglio e cercare di stare vicini alla famiglia in questo momento così difficile» .

Oggi alla recita del rosario sono attesi i primi parenti e amici e poi domani tutti quanti vorranno partecipare all’ultimo addio commosso a questa donna che si è spenta ancora giovane lasciando un bel ricordo.

 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia