Riparte la stagione dei grandi cantieri: a Jesolo demoliti tre ex hotel

Al posto dell’Oceanic trenta appartamenti e un negozio. Il My Fair diventerà un residence di lusso con 10 alloggi. L’archistar Mascheroni firma il palazzo allo Stella D’Oro

Giovanni Cagnassi
Trenta appartamenti al posto dell'ex Oceanic a Jesolo
Trenta appartamenti al posto dell'ex Oceanic a Jesolo

 

Finita l’estate ripartono di slancio i cantieri al lido. Le ruspe sono entrate in azione ai primi di ottobre appena sono terminati i vincoli per i rumori e i disagi nella piena stagione. Tre ex hotel svincolati sono stati abbattuti solo in questi giorni, dopo la pausa forzata in estate. Sono gli hotel nella famosa lista che consentiva la conversione e pertanto il cambio d’uso. Una ventina in tutto, per lo più piccole strutture ricettive che avevano poco mercato alla luce delle nuove esigenze del turismo.

La precedente giunta Zoggia aveva lasciato un certo margine di intervento e aveva consentito gli svincoli assecondando le esigenze dei titolari che volevano vendere e investire in nuove formule.

Il primo della lista è l’ex hotel Oceanic in via Verdi, zona piazza Nember, dove sorgeranno ben 30 appartamenti e un negozio al piano terra. Le vendite e competenze per la commercializzazione sono a cura della agenzia Immobiliare Marina. La stessa che seguirà le vendite per l’ex hotel My Fair in via Padova, zona piazza Marina, sulle macerie del quale sorgeranno 10 appartamenti. Anche in questo caso i lavori sono appena iniziati.

Infine sono iniziati i lavori di abbattimento per l’ex hotel Stella d’Oro in piazzetta Casabianca, dove sarà realizzato Etoile, altri 18 appartamenti di lusso e un negozio, concepiti dall’archistar Jacopo Mascheroni per la famiglia di costruttori Reichegger.

Questo intervento è considerato uno di quelli più lussuosi e destinati a cambiare il volto di questo tratto centralissimo del lido. Nel cuore pulsante di Jesolo, affacciato su piazzetta Casabianca, prende forma un progetto che segna un nuovo modo di costruire a Jesolo, come ha annunciato il deus ex machina di Riv Group, l’altoatesino Peter Reichegger, artefice dello Jesolo Design District verso piazza Milano, disegnato dall’architetto newyorkese Richard Meier cui è stata dedicata la torre in costruzione e la piazza centrale di questa candida area urbana fatta da residence, hotel, palazzi.

Firmato da JM Architecture, studio di Milano guidato da Jacopo Mascheroni, Etoile rappresenta un’idea di architettura che abbandona la rigidità per abbracciare il movimento, che supera il concetto di volume per trasformarsi in esperienza.

Di fronte a queste nuove costruzioni i commenti sono discordanti. In consiglio comunale, l’opposizione ha accusato il sindaco di continuare a permettere l’abbattimento di hotel a vantaggio di appartamenti. «La musica non è cambiata di molto», ha detto il consigliere comunale Daniele Bison (Fn), «e si continuano a sacrificare alberghi in favore di residence».

Ma il consigliere della Lega, Fabio Visentin, che, seppure all’opposizione, ha votato spesso a favore di provvedimenti urbanistici della maggioranza, riflette sui vantaggi per la città. «Con tre interventi come questi», spiega Visentin, «garantiamo oltre un milione e mezzo di opere pubbliche, in particolare la riqualificazione di strade e marciapiedi, linee fognarie e per le acque meteoriche. Erano tre alberghi oramai fuori mercato che avevano la possibilità di sfruttare il cambio d’uso e adesso avremo un beneficio pubblico importante oltre a residenze di alto livello» . Perplesso Roberto Dal Cin, presidente Confapi Venezia: «Si perdono ancora camere , certo a vantaggio di residence luxury, ma Jesolo non deve perdere la sua anima turistica e la ricettività alberghiera» .

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