Jesolo è la località più richiesta per le seconde case e gli affitti

JESOLO

Il mattone tiene sulle spiagge e Jesolo resta la città turistica più richiesta anche nell’era Covid. Gli investitori sono alla finestra perché ogni settimana ci sono novità sulle restrizioni, ma, in prospettiva, con i viaggi all'estero sempre più complicati, la vacanza a casa per il Nordest sarà una certezza. I segnali sono positivi e alcune imprese di costruttori e agenzie immobiliari evidenziano un trend in crescita. Perché chi ha una certa disponibilità di denaro ha capito che si cambierà modo di viaggiare, i rischi aumenteranno e sarà meglio restare vicino a casa con la sicurezza di un ospedale per l' emergenza.

Jesolo e la costa veneziana hanno tutte queste caratteristiche, soprattutto per il piccolo o grande industriale veneto e lombardo, ma anche la famiglia che vuole trascorrere le ferie sul litorale. La particolarità di Jesolo è che il prezzo da anni tiene, anche se un po’ è calato. Fronte mare si parla fino a 7 mila euro e oltre al metro quadro. Spostandoci nelle retrovie, i prezzi per un appartamento oscillano tra i 250 e i 350 mila euro.

I flussi di mercato registrati in questo anno di Covid, ad esempio nel caso della società padovana di immobiliaristi “Industrie Edili Spa”, che ha messo in campo vari progetti a Jesolo, venduti appoggiandosi alle agenzie del gruppo L'Arte di Abitare, concessionarie esclusive, sono in aumento. Basti vedere la richiesta degli ultimi villaggi realizzati, poi le “Wave Towers” alla rotonda Picchi, e ora il prossimo progetto di “Wave Twin Towers” dietro piazza Brescia.

«L’emergenza sanitaria non ha fermato la voglia di una seconda casa al mare», spiegano, «le richieste sono aumentate da maggio 2020 a oggi registrano performance non comuni, in certi casi raddoppiate. Un esempio è rappresentato dal progetto Wave Village Plus che ancor prima dell’inizio lavori, a luglio 2020, aveva registrato un sold out di vendite dei 101 appartamenti in soli otto mesi».

I referenti delle associazioni di categoria sono prudenti. «Per il momento il mercato non è ancora partito», dice Nicola Albrizio della Fiaip, «ci sono richieste, ma è presto perché i turisti non sanno ancora come andrà la stagione sul fronte della pandemia».

Alessandro Simonetto, presidente Fimaa-Confcommercio guarda al mercato interno: «Sarà ancora quello di riferimento per noi e questo vale per le locazioni turistiche e anche per gli investitori». —



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