Jesolo, si tuffa e non torna più in spiaggia: donna stroncata da un malore
Mirella Scardecchia, di Mestre, non è più riemersa dopo un tuffo nella zona del Faro. I bagnini l’hanno trovata a pochi metri dalla riva e hanno tentato di rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare

Malore in mare, muore a Jesolo una donna di 65 anni di Mestre. A Ca’di Valle, invece, è stato salvato in extremis un anziano turista straniero. Due emergenze in meno di un’ora. Ieri nel primo pomeriggio, intorno alle 14. 30 la donna, Mirella Scardecchia di Mestre, si trovava sulla spiaggia nell’area del faro di Jesolo, quando è andata a fare un tuffo.
Il marito non l’aveva seguita in acqua e l’aspettava lungo la spiaggia. Ad un certo punto, non vedendola tornare a riva e non riuscendo a scorgerla in mare, ha avvertito gli assistenti ai bagnanti in servizio alle torrette di salvataggio 2 e 3, gestite entrambe dalla società partecipata dal Comune “Jesolo Turismo Spa” che si sono subito messi a disposizione per le ricerche.
I bagnini sono accorsi sulla battigia, hanno osservato con attenzione il mare che era particolarmente calmo. E poco dopo hanno notato la donna che galleggiava a pochi metri da riva. Si sono tuffati e l’hanno portata sulla spiaggia delicatamente, iniziando le pratiche rianimatorie e allertando al contempo il 118. Sul posto sono giunti poco dopo i sanitari del Pronto soccorso in autoambulanza e l’elicottero del Suem di Padova dal quale si sono calati in spiaggia gli operatori con il verricello.

I sanitari hanno provato a rianimare Mirella Scardecchia per diversi minuti, fino a quando hanno dovuto decretarne il decesso.
Il corpo della donna è stato coperto con degli ombrelloni, in attesa dell’arrivo delle onoranze funebri Sari che hanno ricomposto il corpo all’obitorio di Jesolo, in attesa del nulla osta alla famiglia per la sepoltura. L’ipotesi più accreditata è quella di un malore, forse un infarto. La guardia costiera ha fatto i primi accertamenti. Poco dopo a Ca’ di Valle sul litorale di Cavallino Treporti i bagnini hanno salvato un anziano turista straniero poi trasportato in elicottero all’ospedale di Mestre.
Il numero di decessi in spiaggia cresce giorno dopo giorno. Già sette i morti lungo la spiaggia di Caorle, cui si aggiungono i quattro a Bibione e altrettanti a Jesolo. Si è trattato in quasi tutti i casi di malori, lungo l’arenile o in mare. In un caso a Jesolo un diciassettenne trentino è deceduto all’ospedale di Mestre per il trauma cervicale riportato a seguito di un tuffo dal pontile.
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