Tentano di rubare un monopattino, condannati a 6 anni e 4 mesi per rapina e lesioni

In via Bafile a Jesolo, nel 2022, avevano rapinato due bangladesi. Nel 2024 la condanna per tentato omicidio di un militare Usa

Il tentativo di furto degenerato in rapina in via Bafile a Jesolo
Il tentativo di furto degenerato in rapina in via Bafile a Jesolo

Hanno provato a rubare non una ma ben due volte un monopattino ad un passante. Due episodi in tutto e per tutto simili, conditi da botte e minacce nei confronti dei due poveri malcapitati, finiti nel loro mirino a distanza di poche ore l’uno dall’altro.

È con l’accusa di rapina e lesioni che ieri, 10 aprile, il tribunale collegiale di Venezia ha condannato a sei anni e quattro mesi Mentor Sefjullah e Nardist Abazi (difesi dagli avvocati Mauro Serpico e Jacopo Trevisan).

Entrambi per altro già condannati nel 2024 in abbreviato per il tentato omicidio di un militare della base militare di Aviano in visita a Venezia, accoltellato nel corso di una lite nel luglio del 2023. I due episodi decisi ieri in primo grado, invece, risalgono all’agosto del 2022 quando i due, in concorso tra loro secondo quanto ricostruito dalla Procura, in via Bafile avevano in un primo momento raggiunto un uomo di nazionalità bangladese, colpendolo con calci e pugni, pur di rubargli il monopattino.

Ben presto, però, i due erano stati fermati dalla polizia di Stato e portati in commissariato per gli accertamenti.

Rilasciati alle 4.49 di notte, solo sette minuti più tardi per l’accusa si erano resi responsabili di un episodio analogo, sempre ai danni di un cittadino di nazionalità bangladese.

Anche stavolta con l’obiettivo di rubargli il monopattino. E anche stavolta con botte e percosse che avevano provocato nella vittima diverse lesioni e fratture. Una sorta di vendetta dopo essere stati scoperti nel primo dei due episodi.

La difesa, con l’avvocato Mauro Serpico, ha contestato la ricostruzione dell’accusa e la pesantezza della condanna, annunciando già il ricorso in appello una volta ricevute le motivazioni della sentenza.

In particolare, la contestazione riguarda il riconoscimento dell’abbigliamento dei due imputati grazie all’impiego delle telecamere di sorveglianza installate in via Bafile, che avevano registrato delle immagini in bianco e nero poco nitide.

Come detto, i due erano stati già condannati a gennaio di due anni fa per il tentato omicidio ad un militare statunitense a Venezia: 7 anni di reclusione Sejfullahu Mentor (accusato di aver materialmente colpito il militare) e a 4 anni e mezzo Abazi Afiq (accusato di complicità ). I due erano stati arrestati al Lido dopo una lunga attività di indagine della polizia di Stato.

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