Jesolo, botte da orbi sulla spiaggia tra bande di ventenni. De Zotti: «Daspo per tutti»

L’episodio lungo il litorale nel tardo pomeriggio di sabato, calci e schiaffi tra giovani di seconda generazione. Il sindaco: «Queste persone non sono benvenute a Jesolo»

 

Giovanni Cagnassi
L’area della spiaggia dove è avvenuta la rissa
L’area della spiaggia dove è avvenuta la rissa

 

Rissa tra "maranza" sulla spiaggia di Jesolo. Nel tardo pomeriggio di sabato si sono picchiati una ventina di giovani, tutti minorenni, italiani di seconda generazione, residenti tra Jesolo e le province di Venezia e Treviso. La lite si è consumata sulla spiaggia libera all'altezza di piazza Brescia ed è sfociata in rissa. Si è scatenata per i soliti futili motivi.

Pare che uno dei giovani fosse stato spinto in acqua lungo il pontile in legno. Tanto è bastato perchè accorressero altri e iniziasse la zuffa. Il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, è durissimo: «Non vogliano certa gente a Jesolo, invoco un Daspo per tutti i coinvolti».

Sul posto sono arrivati carabinieri e polizia locale. Quasi tutti i ragazzi sono stati identificati. Adesso si pensa a un Daspo urbano o un figlio di via per ognuno dei coinvolti. Potrebbero non presentarsi a Jesolo per anni.

Erano tutti arrivati la mattina nella zona di piazza Brescia, porta principale di ingresso al lido soprattutto per chi arriva in autobus. Ma, complice il caldo e la tempesta ormonale giovanile, è bastato un gesto di sfida, una spinta in acqua dal pontile, oltretutto pericolosa per il rischio di traumi, perchè si scatenasse l'inferno. Calci, pugni, spintoni, grida, davanti agli occhi stupiti e impressionati dei bagnanti. Poco dopo sono arrivati carabinieri e agenti della locale. Nessun giovane è ricorso alle cure mediche.

«Nel pomeriggio di sabato», ricostruisce il sindaco De Zotti, «lungo un pontile della spiaggia libera di Piazza Brescia è scoppiata una rissa che ha coinvolto una ventina di ragazzi e che ha visto l’intervento di carabinieri e della polizia locale che ringrazio per la tempestività. Non ci sono state gravi conseguenze, ma voglio condannare con la massima fermezza questo episodio.

La spiaggia è, prima di tutto, un luogo per famiglie, bambini e persone perbene e scene di questo tipo non sono in nessuna maniera accettabili. Auspico quindi che i responsabili siano perseguiti con la massima fermezza e che non mettano più piede nella nostra città.

Deve essere chiaro che tutto il grande lavoro di miglioramento delle condizioni di sicurezza del nostro territorio svolto in questi anni», conclude il primo cittadino, «non può essere messo in discussione da qualche ragazzino che intende usare Jesolo in questa maniera. Essere giovani e divertirsi non ha niente a che fare con questi comportamenti incivili. Gente così non è benvenuta a Jesolo».

Nel frattempo, domenica pomeriggio si è registrato un incidente tra un’auto e una moto in via Ca’ Nani, tra Jesolo e Caposile. Il conducente della moto ha avuto la peggio: necessario l’elisoccorso, non è in pericolo di vita.

 

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